Produzione e vendita di pellet con marchi contraffatti in 4 aziende del salernitano, cautelate oltre 130 tonnellate di merce

guardia di finanza 1' di lettura 28/12/2021 - Trasformazione, confezionamento e vendita senza alcuna autorizzazione di pellet con marchi contraffatti. È quanto emerso nel corso di controlli effettuati dai reparti alle dipendenze del gruppo della guardia di finanza di Eboli: numerose le attività commerciali ispezionate nei territori della Valle del Sele, di Diano e del Cilento.

In ben quattro aziende sono state riscontrate irregolarità come vendita di pellet con certificazioni di conformità alterate. In due casi è stata accertata anche l'assenza dell'Autorizzazione unica ambientale, Aua, necessaria per lo scarico di acque reflue industriali. Una falegnameria era stata trasformata in un opificio, in mancanza della prevista concessione. All'interno dello stabile, i finanzieri hanno scoperto oltre 29 tonnellate di pellet imbustato in sacchetti su cui era riportato indebitamente il marchio che avrebbe dovuto comprovarne l'alta qualità, quando, in realtà, si trattava di segatura di natura mista e di "cippato", altro combustibile naturale prodotto dagli scarti della lavorazione del legno. L'intera filiera produttiva è stata quindi interrotta e l'azienda sottoposta a sequestro. All'esito delle attività, i militari hanno cautelato complessivamente oltre 130 tonnellate di merce, per un valore commerciale di oltre 400mila euro.






Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 28-12-2021 alle 10:33 sul giornale del 29 dicembre 2021 - 109 letture

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