Conai: in Campania nel 2020 la raccolta differenziata degli imballaggi è aumentata del 3,4%

4' di lettura 16/12/2021 - "Nel 2019, secondo gli ultimi dati Ispra disponibili, la Campania ha differenziato il 52,7% dei suoi rifiuti. Ossia 1 milione e 368mila tonnellate, su un totale di oltre 2 milioni e 595mila tonnellate di rifiuti prodotti.

Guardando solo agli imballaggi, che in Italia rappresentano poco meno del 30% dei rifiuti urbani, le tonnellate di rifiuti che la Regione ha conferito a Conai sono in crescita. Sono state infatti sottratte alla discarica più di 478.393 tonnellate di rifiuti di imballaggio, conferite dalla Regione a Conai nel 2019 grazie agli accordi sottoscritti tra i Comuni della Regione e il Consorzio.

Le cifre dei conferimenti a Conai per il 2020 registrano un nuovo incremento del 3,4%: 494.568 tonnellate. Una quantità di rifiuti che, messa in cassonetti, potrebbe coprire per circa sette volte la tratta autostradale Napoli-Bruxelles. Un numero che prelude a un atteso miglioramento delle performance complessive della Regione Campania nel campo della raccolta differenziata in generale". Questi in sintesi i dati del Consorzio Nazionale Imballaggi che disegnano un bilancio e un consuntivo delle performance sostenibili delle Regioni italiane nella raccolta degli imballaggi.
Per coprire i maggiori oneri della raccolta differenziata, si legge in una nota del Consorzio, Conai ha trasferito ai Comuni della Campania oltre 58 milioni e 320mila euro nel 2019 e 56 milioni e 620mila euro nel 2020.

"In Regione i conferimenti dei rifiuti di imballaggio a Conai continuano a crescere" spiega Fabio Costarella, Responsabile Conai per i piani di sviluppo della raccolta differenziata al Centro Sud. "Come ricordo spesso ci sono diverse realtà virtuose in Campania. Ad esempio il Comune di Salerno, con cui stiamo collaborando proprio in queste settimane per il cambio di alcuni servizi di raccolta differenziata, e il Comune di Benevento: due realtà che hanno ormai superato il 65% di raccolta differenziata". E, prosegue Costarella, "continuiamo a supportare molti Enti d'Ambito, che riuniscono diversi Comuni per progettare i servizi di raccolta differenziata in forma associata: dall'EdA di Caserta a quelli di Salerno, Avellino e Benevento, che comprendono un totale di oltre 450 Comuni. Ma penso anche agli EdA Napoli 1 e Napoli 2: 33 Comuni coinvolti per più di 2 milioni di abitanti. È importantissimo continuare a far crescere la raccolta differenziata in qualità e in quantità, anche in vista degli obiettivi di riciclo comunitari, che saranno sempre più sfidanti".

In dettaglio, secondo gli ultimi dati Ispra (2019), la provincia più virtuosa è Benevento, la cui percentuale di raccolta differenziata totale sfiora il 72%. Alti i conferimenti a Conai in provincia: più di 100 kg per abitante. Le province di Salerno e Avellino nel 2019 hanno superato il 64% di raccolta differenziata. Dal territorio di Salerno arriva a Conai un pro-capite di circa 70 kg di imballaggi differenziati, dal territorio di Avellino invece un pro-capite di quasi 80 kg.

Caserta differenzia il 51,5% dei suoi rifiuti complessivi. In provincia quasi 73 kg di imballaggi per cittadino vengono conferiti a Conai. La provincia di Napoli ha una raccolta differenziata complessiva del 47% circa, e dai suoi abitanti arriva a Conai un pro-capite di oltre 88 kg di imballaggi.
Per quanto riguarda gli impianti, spiegano dal Consorzio, quello della Campania è un quadro "che fa i conti con una preoccupante carenza di impianti per i rifiuti, e che è simile a quello di molte altre aree del Mezzogiorno. Uno studio, redatto nel 2021, ha calcolato che alla Regione mancano 38 impianti per poter raggiungere senza intoppi gli obiettivi comunitari di raccolta differenziata al 2030".

"L'emergenza sanitaria ha reso ancora più evidente questo deficit impiantistico" commenta Costarella. "È importante che i rifiuti raccolti in modo differenziato siano trasformati il più possibile vicino ai luoghi in cui vengono raccolti, anche per abbattere l'impatto sia ambientale sia economico legato al costo del trasporto verso gli impianti del Settentrione. Ci auguriamo che le risorse in arrivo con il Pnrr servano anche a colmare questo gap". Per colmare il fabbisogno impiantistico, concludono dal Conai, servirebbe un investimento di 360 milioni di euro e formare e assumere oltre 540 persone.








Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 16-12-2021 alle 11:15 sul giornale del 17 dicembre 2021 - 111 letture

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