Associazione Mundus Vivendi

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Mundus Vivendi è un’associazione che ha lo scopo di promuovere, tutelare e sviluppare il patrimonio storico, archeologico e naturalistico dei paesaggi rurali attraverso un Turismo responsabile ed ecosostenibile, che mette al centro del viaggio l’uomo e l’incontro tra il viaggiatore e le comunità ospitanti, inseriti in una logica di sviluppo del territorio. 

L’implicazione delle popolazioni locali nelle varie fasi del progetto turistico, il rispetto della persona, delle culture e della natura, una ripartizione più equa delle risorse generate sono le basi di questa forma di turismo .

Mundus Vivendi è affiliata con la Federazione Italiana Escursionismo.

Il Monte Gelbison e Novi Velia

12 novembre 2017

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L’associazione Mundus Vivendi organizza per il giorno 12 novembre 2017 un’escursione nel suggestivo scenario del Monte Sacro o Gelbison, fulcro della religiosità cilentana.

La giornata prevede il raduno nel borgo medievale di Novi Velia e il trasferimento presso l’area attrezzata di Fiume freddo, a quota 1000 m. Da qui parte il percorso a piedi, lungo il lastricato della sacra via dei pellegrini, che attraversa un fitto bosco di querce, castagni e faggi fino alla vetta. Qui si raggiunge il bel santuario, interamente in pietra a vista, dedicato alla Madonna, a quota 1705 m. Il complesso si articola attorno alla chiesa risalente al primo novecento, con annesse numerose pertinenze, dalla foresteria agli ambienti per la ristorazione. Sull’ampio sagrato sorge inoltre la cappella di S.Bartolomeo e il solitario campanile, mentre su tutto svetta la grande croce d’acciao visibile a chilometri di distanza. Il sagrato costituisce anche uno splendido belvedere con vedute che spaziano su tutto il Cilento, fino alla Calabria e la Basilicata a sud e ai Picentini a nord. 

Il culto mariano sul monte Gelbison è probabilmente legato all’arrivo dei monaci italo-greci dei secoli VIII-IX, ma si ritiene che fin dall’antichità la montagna sia stato oggetto di venerazione da parte delle popolazioni italiche. Il nome Gelbison deriva dall’arabo Gebel el son, ovvero “monte dell’idolo” e andrebbe attribuito ai pirati musulmani che avevano occupato parte delle coste cilentane verso la fine del IX sec. La venerazione per la Madonna del Monte si è estesa anche al di fuori dei confini regionali, interessando comunità calabresi e lucane. Quella del Gelbison è altresì la maggiore delle “Sette Sorelle”, definizione che raccoglie i sette più importanti luoghi di culto mariano nel Cilento, analogamente alle Sette Sorelle campane delle aree vesuviana, nocerino-sarnese ed irpina.

A differenza però di queste ultime, i canti dei pellegrini non sono accompagnati dalle tammorre, ma da ciaramelle, zampogne ed organetti, secondo la tipica tradizione musicale cilentana dove le percussioni hanno poco spazio. Il santuario è aperto da maggio ai primi di ottobre.

Al ritorno dal Monte, si vuol concludere la giornata visitando il bel borgo di Novi Velia, con la chiesa parrocchiale, il restaurato complesso conventuale di S.Giorgio e la torre quadrangolare, rarissimo esempio di fortificazione normanna ancora esistente nel Cilento.

Il pranzo è a sacco e a cura dei partecipanti.

L’escursione è gratuita per i soci FIE, mentre costa €5 per i non soci e comprende l’assicurazione giornaliera.

Dati dell’escursione
Percorso Andata-Ritorno
Durata: ore 5 (escluse soste al santuario)
Lunghezza: km 6 (andata e ritorno)
Dislivello: 700 m
Difficoltà: EE
Note: Munirsi di acqua. 
Portarsi abiti adatti al freddo per via dell’altitudine e della possibile presenza di vento.

Per info: Luigi PUGLIA 328-4218682

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