Santuario di Santa Sofia

Via Santa Sofia, Albanella, SA, Campania, Italia

09:00-12:00 16:00-19:00

Il Santuario di Santa Sofia viene citato per la prima volta negli atti di una visita pastorale ad Albanella nel giugno del 1687.

Il santuario è sito su una pianura in posizione isolata rispetto al nucleo abitativo.

Molte leggende popolari raccontano della costruzione dell’edificio di culto e vari miracoli sono attribuiti a Santa Sofia.

Il Santuario è composto da tre navate. L’altare centrale, sormontato da una cupola con lucernario esagonale, è dedicato a Santa Sofia, la cui statua è collocata nel tabernacolo goticheggiante con quattro colonnine. Nel rosone sovrastante l’altare vi è raffigurato il volto di Gesù. Due mosaici ai lati dell’altare riportano, rispettivamente, le rappresentazioni del battesimo di Gesù e l’altro San Matteo Apostolo.

Nella navata sinistra si trova un altare votivo in cui si custodisce il Santissimo Sacramento.

Le pareti laterali dell’edificio sono adornate da finestroni quadrilobati, con delle vetrate artistiche raffiguranti le virtù teologali a sinistra e le virtù cardinali a destra. In un’altra ampia finestra, sulla destra, vi sono raffigurate due colombe su di un’acquasantiera, mentre sul lato sinistro, oltre al finestrone della Regina Apostolarum, vi è anche un finestrone recante l’immagine di una croce su un cesto di pane e pesci.

Gli stipiti e l’architrave del portale sono i residui più rilevanti della primitiva struttura, molto lineari ed eleganti nel loro rigido schematismo geometrico.

Uno degli elementi scultorei più importante è collocato all’ingresso sulla sinistra addossata alla parete, un’acquasantiera in pietra, di notevole manifattura artistica ed anche uno dei pochi reperti dell’originaria struttura della chiesa. L’acquasantiera raffigura i motivi medioevali della mano che sorregge la vasca e la maschera che vuole simboleggiare il male: il demonio.

Il soffitto, che in origine era ligneo, è caratterizzato da lacunari ottagonali con decori in legno ed oro.

Dal mese di maggio del 2009 le reliquie di Santa Sofia, prima conservate in Vaticano, sono custodite nel Santuario.

Molte leggende popolari raccontano della costruzione dell’edificio di culto e vari miracoli sono attribuiti a Santa Sofia; si narra, addirittura, di un atto notarile, sottoscritto da un consistente numero di albanellesi, per attestare un miracolo che avvenne nel 1800: a seguito di un lungo periodo di piogge ininterrotte che aveva messo a rischio l’economia agricola del paese, il popolo albanellese dedicandole messe e processioni, chiese l’intercessione della Santa che rispose alle invocazioni dei fedeli facendo cessare il diluvio. Questo episodio si ricorda ogni anno il 9 marzo con festeggiamenti in onore della Santa che vengono ripetuti amplificati anche il 15 maggio in occasione della festa patronale.

Un tempo la Santa veniva festeggiata anche il 16 dicembre a ricordo dello scampato pericolo del terremoto del 1857.

La festa era dedicata a Santa Sofia del terremoto, della quale figura esiste pure una statua ribattezzata dai fedeli per le sue ridotte dimensioni: Santa Sofia zeca zeca.


Visitato 2465 volte, 1 Visit today

Postato in Chiese e Santuari