Convento di San Francesco

Via San Francesco, Altavilla Silentina, SA, Italia

0828.982026

Il Convento di San Francesco è situato all’entrata del paese fu eretto nel XVI secolo. Sembra che la scelta della località sia dovuta alla presenza di una sorgente, chiamata al giorno d’oggi sorgente di San Bernardino.

La chiesa fu eretta in forma quadrata a tre navate in stile gotico, con l’entrata a livello dell’antico prato, subì nel 1554 il primo intervento architettonico che la ridusse a una navata per permettere al convento di impiantarsi addosso alla chiesa, ed attaccarla al campanile la sua struttura fu cosi a due piani, con chiostro centrale, con una chiesa dedicata al loro fondatore san Francesco d’Assisi, un refettorio, una biblioteca, e un oratorio.

Nella ricostruzione, si fece precedere l’entrata da alcuni gradini, allo scopo di realizzare nella chiesa delle fosse tombali.

Nel 1750 Carlo III di Borbone comprò il monastero da parte dei fratelli Solimena, e la nomina a Guardiano del Monastero dei frati Minori del Frate Padre Simeone da Paduli, furono eventi di grande rilevanza religiosa, artistica e sociale per il Comune di Altavilla di Principato Citra; infatti tutte le parrocchie del comune compreso il monastero di S. Francesco, furono arricchite di pregevoli quadri di pittori della scuola del Solimena.

La chiesa ha il soffitto ligneo dipinto di pregevole valore e la tela raffigurane S. Chiara, opera di Francesco Solimena.

All’altezza della cappella votiva dedicata al Sacro Cuore di Gesù, si può notare l’antico lavatoio dove ancora oggi esiste l’usanza, per molte donne, di recarsi sul luogo per lavare gli indumenti.

Il convento fu residenza dei Frati Minori francescani fino al 1860, quando durante il Risorgimento molti beni furono confiscati alla chiesa dal nascente stato italiano e fu occupato dalla “Guardia Nazionale”, che arrecò molti danni imbrattando una parte artisticamente affrescata. Solo la chiesa si salvò, perché affidata al monaco francescano officiante Padre Alberto da Pisciotta (ex Minore), che provvedeva al culto ed alle feste di S. Antonio e S. Francesco.

Nel 1929, l’ordine religioso dei Padri Vocazionisti fu invitato dall’allora vescovo della locale diocesi di Vallo della Lucania, Mons. Francesco Cammarota, a svolgere il loro ministero in Altavilla e a gestire il Convento San Francesco.

Nel 1952, a causa dell’aria salubre, i Padri Vocazionisti, per volontà del loro fondatore don Giustino Russolillo, hanno scelto il Convento come casa del Noviziato Italiano dell’Ordine, a partire dal 1952 al 1989 e dal 2001 ad oggi.

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