Chiesa di San Biagio

Salita San Nicola dei Greci, Amalfi, SA, Italia

La Chiesa di San Biagio si trova incastonata ai piedi del monte “falconcello” è esistente fin dal 1082, anno in cui fu donata dal duca Roberto il Guiscardo all’abbazia di Montecassino.

La chiesa, costituita da un’unica navata coperta con volte a botte, presenta decorazioni barocche. All’interno, alcune tavole rinascimentali a soggetto sacro e un pavimento in ceramica della fine del XVIII secolo.

Il campanile, in stile moresco, è degli ultimi anni dell’Ottocento. Nella chiesa di S. Biagio ha sede la Confraternita della SS. Trinità sin dal 1577.

La confraternita di San Nicola dei Greci, a cui poi si associò il culto di San Biagio, risulta essere stata istituita nel XVI secolo. La definizione “dei greci” probabilmente serviva a distinguerne il rito praticato e dunque differente da quello latino.

La dedicazione a San Nicola, inoltre, fa riferimento alla fama che si diffuse in seguito alla furtiva traslazione delle reliquie del Santo dalla città di Myra, in Turchia, a Bari tra l’XI e il XII secolo. Le insegne dei confratelli di San Nicola erano estremamente semplici in quanto non prevedevano l’utilizzo di mozzette per tutti i confratelli.

Gli adepti indossavano un semplice camice con cappuccio caratterizzato da una striscia di peli bianchi all’indietro e un bastone a mo’di pellegrini, come si evince dalle Relaziones ad limina in cui si legge “… baculo in manibus ad instar peregrinorum”; soltanto il priore indossava la mozzetta color verde.

Negli anni settanta nella chiesa amalfitana si venera una reliquia del santo armeno donata alla confraternita dal Vescovo di Maratea.

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