Chiostro del Paradiso

Piazza Duomo, Amalfi, SA, Italia

Il Chiostro del Paradiso è in perfetto stile romanico-amalfitano, fu voluto tra il 1266 ed il 1268 dall’Arcivescovo Filippo Augustariccio, destinato a cimitero dei nobili amalfitani.

Consiste in un quadriportico con archi a sesto acuto intrecciati, tipici dell’arte arabo-normanna, e sorretti da 120 finissime colonnine binate: ad essi si deve il nome del complesso è una e ancora più il gioco di luci del porticato creato dai raggi di sole che fanno capolino dagli archetti arabescati.

Procedendo da sinistra, troviamo vari reperti lapidei, sarcogagi di epoche diverse e sei cappelline patronali edificate tra il XII ed il XIV sec.

Sul fondo incontriamo la cappellina con l’affresco del Cristo Pantacreator, poi quella con la magnifica Crocifissione di scuola giottesca (Roberto D’Oderisio); è un grandioso disegno con in primo piano il Cristo, la Vergine sofferente, Giovanni, la Maddalena, i soldati in armature angioine e, in alto, l’Angelo che prende in consegna l’anima del buon ladrone, le Storie dei Santi Cosma e Damiano.

Sono conservati cinque sarcofagi di epoca romana (raffiguranti Le nozze di Peleo e Teti e Il ratto di Arianna) riutilizzati nel medioevo e altri frammenti lapidei dell’antico ambone romanico e del pavimento della cattedrale sono esposti alle pareti.

Dopo essere caduto pressoché in abbandono nel XVII secolo, il Chiostro venne restaurato nel 1908 ed aperto al pubblico.

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