Convento dei Padri Minori Conventuali e Chiesa di Sant’Antonio

Via Pantaleome Comite, 33,84011 Amalfi SA

All’ingresso di Amalfi è una torre di vedetta della “tumulo” o di S. Francesco e il Convento dei Padri Minori Conventuali, attualmente è un albergo, la cui fondazione è tradizionalmente attribuita a S. Francesco.

Dopo la soppressione del Convento nel 1807 è rimasto intatto, il chiostro si presenta con un susseguirsi di archi a sesto acuto che scaricano alternativamente su coppie di colonnine con capitelli a stampella e su una con capitello a vaso intrecciandosi fra di loro.

Agli spigoli vi sono pilastri, all’interno vi sono delle corsie coperte da volta a crociera di sesto acuto. Una cornice molto semplice corona il chiostro: tra essa e gli archi si allineano, alternativamente, oculi e finestrelle.

Annesso al chiostro, databile al primo quarto del XIII secolo, è posizionata la Chiesa di S. Antonio, ad un’unica navata con un altare marmoreo e urne cinerarie nella sagrestia. Nella cripta si ammirano interessanti affreschi duecenteschi.

Vi riposano le spoglie del venerabile Padre Domenico Girardelli da Muro che, morto nel 1683, fu maestro del beato Bonaventura di Potenza.

La tradizione narra che verso l’anno 1220, il Serafico Padre Francesco d’Assisi venne ad Amalfi a pregare sulla tomba dell’Apostolo S. Andrea e qui fondò il convento di S. Maria degli Angeli che, successivamente, fu anche detto di S. Francesco.

Il 18 settembre 1809 venne chiuso per mancanza di Frati e a seguito del concordato del 1818 tra il Regno Borbonico e la Santa Sede i locali del convento passarono in proprietà del Beneficio Parrocchiale di S. Maria Assunta di Pastena.

La chiesa dedicata al Santo Taumaturgo di Padova è di stile “francescano”, ha una sola navata coperta da tre volte a crociera e una piccola cripta che si vorrebbe essere il primitivo convento fondato da S. Francesco. Sull’altare maggiore, formato da un complesso marmoreo finemente decorato, vi è una tela del XVII secolo che raffigura le nozze di Maria e Giuseppe. Lungo le pareti laterali vi sono i due altari minori con le tele dell’Immacolata Concezione e di S. Antonio.

Sotto il pulpito sono custodite le spoglie del Venerabile P. Domenico Girardelli da Muro Lucano, morto in concetto di santità il 30 dicembre 1683. Nel convento di Amalfi, sotto la guida del Venerabile, si formò anche il Beato Bonaventura da Potenza, il cui corpo è venerato nella chiesa dei Frati Minori Conventuali di Ravello. Nella sacrestia, in una piccola ampolla di vetro, si conserva la reliquia del sangue di Padre Girardelli che, come si legge dagli atti dei processi, uscì “fluido e rubicondo dall’incisa sua vena”, tre giorni dopo la morte.

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