Cripta di San Andrea Apostolo

Piazza Duomo, Amalfi, SA, Italia

Sito Web

089.871324

09:00-12:00 16:00-19:00

La Cripta di San Andrea Apostolo è il cuore di Amalfi, perché qui si conservano “il capo e le altre ossa” di Sant’Andrea, il primo discepolo di Gesù.

L’Apostolo, che aveva evangelizzato la Grecia fino a spingersi fino a Patrasso. Da lì il suo corpo fu trasportato prima a Costantinopoli e successivamente ad Amalfi ad opera del Card. Pietro Captano, Legato Pontificio durante la IV Crociata. Vi giunse l’otto maggio 1208, accolto dal popolo in festa e fu nascosto nella Cripta, fatta costruire dallo stesso Cardinale.

Il corpo dell’Apostolo fu tumulato al centro della cripta ed intorno alla tomba furono realizzati nel corso del XVI sec. il ricco altare e la statua bronzea del santo, scolpita da Michelangelo Naccherino (allievo del Buonarroti), e le sculture marmoree di Pietro Bernini, raffiguranti S. Stefano e S. Lorenzo.

La Cripta si presenta oggi nella forma barocca datale nel 1600 con scene della Passione di Gesù, incastonate fra ricche ed eleganti decorazioni a stucco.

Le volte a crociere e le pareti della cripta furono affrescate agli inizi del XVII sec. da artisti napoletani con scene della vita del Cristo. Uno degli affreschi, dipinto da Aniello Falcone verso il 1610, rievoca l’arrivo del corpo di S. Andrea in Cattedrale ed il miracolo del fanciullo che, cadendo dall’alto di un matroneo, resta incolume. L’opera pittorica rappresenta un vero e proprio documento storico, in quanto costituisce l’unica testimonianza visiva dell’antica chiesa romanico-bizantina.

Nella lunetta, a destra dell’organo, c’è un affresco di Aniello Falcone (1610), recentemente riportato al suo splendore, che ricorda l’evento. Attualmente la parte occipitale del Capo è custodito dietro l’altare, ed è mostrato alla venerazione dei fedeli solo in alcune circostanze. Le altre ossa sono poste sotto l’altare.

Sulla sommità del sepolcro è posta un’ampolla di cristallo dove, si raccoglie la “Manna”. Fin dal 1304, in occasione di alcune festività religiose, nella cripta ha luogo il miracolo della manna, che consiste nella secrezione di un liquido oleoso sulle superfici della tomba di S. Andrea.

L’altare centrale, in marmo pregiato, è opera di Domenico Fontana. La grande statua bronzea di Michelangelo Naccherino, fiorentino (1604), misura 2,36 metri e pesa circa otto quintali. La figura dell’apostolo, di proporzioni atletiche, ricorda il Mosè del suo maestro Michelangelo.

Accanto ci sono le statue marmoree, nate dallo scalpello di Pietro Bernini, papà di Gian Lorenzo. Rappresentano San Lorenzo e Santo Stefano, i protodiaconi della Chiesa d’Occidente e di Oriente.

“Vieni e seguimi” gli disse Gesù. Andrea Gli credette lasciò barche e reti e Lo seguì. Sulla sua Tomba, se vuoi, puoi rinnovare il tuo atto di fede in Gesù.

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