Comune di Aquara

Via Giuseppe Garibaldi, 5, Aquara, 84020 SA, Italia

Sito Web

0828.962003

09:00-12:00

Il comune di Aquara si trova a circa 500 m s.l.m. su di una collina, che raggiunge un’altezza massima di 770 metri circondata dai Monti Alburni. Il suo territorio rientra nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed è attraversato dal fiume Calore lucano, un affluente del Sele.

Il Municipio è situato in Via Garibaldi, 5 cap. 84020.

Aquara ha origini che risalgono all’epoca romana, infatti nella località Madonna del Piano è stato ritrovato un complesso abitativo di epoca romana.

Il borgo è citato per la prima volta in un documento dell’XI secolo, fra i suoi feudatari vi furono Guglielmo Sanseverino, che partecipò alla congiura di Capaccio, ed Ettore Fieramosca.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sant’Angelo a Fasanella, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia ha fatto parte del mandamento di Sant’Angelo a Fasanella, appartenente al Circondario di Campagna.

Aquara,  fu una colonia greca e come tale, in origine, risenti’ dell’influsso, della dominazione e della cultura dei Greci stessi.E’ doveroso per ricordare che anche gli Etruschi, i Lucani ed i Sanniti, con i Greci stessi, siano stati i primi abitanti della provincia di Salerno dunque bisogna ammettere che anche Aquara sia stata assoggettata alla dominazione di questi popoli.

La provincia di Salerno passo’ poi ai Romani, quindi si deve ritenere, anche in questa fase, che Aquara andò sotto il medesimo dominio.Dopo le invasioni barbariche Aquara passo’ all’obbedienza dei Goti, poi ai Bizantini, ai Longobardi, ai Saraceni e, infine passo’ sotto il dominio Normanno.I feudatari di Aquara dai Normanni al Regno d’Italia.

L’ultimo principe longobardo di Salerno, Gisolfo, divise la provincia in contadi.

Nel 1076 Roberto Guiscardo ebbe il possesso di questi contadi; non si puo’ affermare con certezza se Aquara fu feudo dello stesso Guiscardo della famiglia normanna oppure dei baroni, sicuro, per che la Signoria di Aquara, nella prima meta’ del XII secolo, fu posseduta da Guglielmo di Postiglione.

Il feudo fu ereditato, successivamente, dal primogenito di Guglielmo detto Tancredi, conte di Lecce, e da questi passo’ alla figlia Alessandrina la quale sposo’ Pandolfo Fasanella, figlio di Adinolfo principe di Benevento, che ebbe il possesso del feudo maritali nomine. Alla morte di Pandolfo, che non aveva avuto figli, la Regia Corte investi’ della baronia di Aquara la famiglia Mastrogiudice di Sorrento.

Dai Mastrogiudice, Aquara, passo’ alla famiglia Cioffi di Salerno e da questa, nel 1305, ne entro’ in possesso Raimondo Berengario, figlio di Carlo II d’Angi, ma Berengario refuto’ il feudo al padre che ne investi’ Rainaldo Clignetti. Il 22 marzo 1417 la regina Giovanna II confermo’ a Tommaso Sanseverino, conte di Marsico, anche Padula e la baronia di Laurino, costituita dalle terre di Laurino, Castelluccia, Aquara e Magliano.

Il re Alfonso d’Aragona, il 22 febbraio 1433, investi’ della contea di Capaccio Amerigo Sanseverino, il quale fu anche signore di Aquara.Amerigo ebbe dalla moglie Margherita Sanseverino tre figli: Gaspare, Antonello e Guglielmo. Ad Amerigo Sanseverino successe il primogenito Gaspare che non ebbe figli, dunque alla sua morte il feudo di Aquara passo’ al fratello Antonello che pure rimase senza figli ed a questi successe il fratello Guglielmo nel 1476.Guglielmo, avendo partecipato alla congiura contro re Ferrante I d’Aragona, fu privato del dominio di Aquara e così il feudo, nel 1487, fu tenuto direttamente dalla Regia Corte.

Il 15 agosto 1496 Guglielmo Sanseverino venne reintegrato da Federico d’Aragona, ma questi, ancora una volta, avendo preso le parti del re di Francia durante la divisione del Regno di Napoli, fu dichiarato ribelle da Ferdinando il Cattolico e gli furono confiscati tutti i suoi possedimenti. Il 17 dicembre 1504 su proposta del gran capitano Gonzalo de Cordoba fu investito del titolo di Signore di Aquara il capo della disfida di Barletta Ettore Fieramosca da Capua, conte di Alessano e di Ottaviano.Successe ad Ettore Fieramosca il fratello Pietro Comite ed a questi nel 1536 il figlio Matteo.Alla morte di Matteo il feudo andò al suo primogenito Pietrantonio il quale vendette Aquara nel 1577 a Simone Piatto da Salerno.

Nel 1580 Aquara passo’ a Giannandrea Piatto, figlio del detto Simone, che sposo’ la salernitana Beatrice de Ruggiero.

La Signoria di Aquara nel 1582 fu venduta da Giannandrea Piatto a Fabrizio Spinelli, figlio primogenito del principe dell’Oliveto e marchese di Vico. Il 1 Aprile 1598 Fabrizio Spinelli ottenne sul feudo di Aquara il titolo di duca; ad egli successe il 27 aprile 1607 il figlio Troiano e a costui Giuseppe Spinelli, suo primogenito, che fu il terzo duca di Aquara.

Il figlio di Giuseppe Spinelli di nome Troiano premori’ al padre il 19 giugno 1649 quindi successe al titolo di duca, il 2 dicembre 1701, il figlio del detto Troiano, chiamato anch’egli Giuseppe, rappresentato per la sua minore eta’, dalla madre Chiara Carafa. Raggiunta la maggiore eta’ Giuseppe Spinelli tenne il ducato fino alla sua morte che avvenne il 15 dicembre 1764. A Giuseppe Spinelli successe il figlio Troiano il 22 dicembre 1764; egli fu il quinto duca di Aquara, eccelse in ogni scienza ed inoltre fu noto e stimato per i suoi pregiatissimi scritti.

Con la dipartita di Troiano, avvenuta a Napoli il 1 dicembre 1777, il ducato andò in ereditò al figlio Vincenzo, sesto duca di Aquara, e a costui successe il primogenito Luigi che ebbe due figli: Vincenzo e Troiano. Vincenzo ebbe il ducato di Laurino mentre il ducato di Aquara fu ereditato da Troiano il quale non ebbe figli percio’ gli successe il nipote Vincenzo Spinelli che tenne il ducato fino all’abolizione della feudalita’ ed ottenne, con Regio decreto del 10 giugno 1911, il legale riconoscimento del titolo di duca di Aquara e Laurino, titoli che furono assunti, per anticipata successione, dalla figlia Ottavia, con diritto al marito Vincenzo Caracciolo di San Vito, di usarli maritali nomine.

Visitato 258 volte, 1 Visit today

Postato in Pubblica Amministrazione