Monti Alburni

Monti Alburni, Sicignano degli Alburni, SA, Italia

Monti Alburni sono un massiccio carsico ricco di doline, grotte, cavità e inghiottitoi che si trovano tra la valle del Sele e del Tanagro e fanno parte del Appennino lucano. Per la loro morfologia, notevole soprattutto dal lato occidentale (ad esempio dalla Piana del Sele), sono conosciuti come le Dolomiti campane.

I Monti Alburni rappresentano una delle perle della provincia di Salerno e del Parco del Cilento e del Vallo di Diano.

La natura carsica del complesso ha favorito la formazione di un gran numero di grotte e cavità (circa 2000) tra le quali sono famose quelle di Castelcivita, le più estese del sud Italia, e di Pertosa (Grotte dell’Angelo), costellata di stalattiti e che contiene un lago sotterraneo di acqua plumbea e gelida.

Il nome della catena è dato dal “Monte Alburno” nei pressi di Sicignano e Petina, la cui vetta raggiunge i 1742 m. Noto anche come Monte Panormo per le ampie vedute che offre dalle sue pendici[2], è stato menzionato da Virgilio nelle sue Georgiche (III, 146).

Dalla gente del luogo i suoi monti venivano creduti Titani provenienti dall’antistante Mar Tirreno per sfuggire all’ira di Nettuno.

Ricco di sentieri e mulattiere, la catena degli Alburni costituisce oggi il cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni . Al centro di essi, su di una strada che congiunge Sant’Angelo a Fasanella a Petina e Polla si trova un rifugio, il Casone d’Aresta (1.169 m), e poco lontano la scultura rupestre dell’Antece.

Le vette

  • Panormo (Alburno) 1.742 m
  • Monte della Nuda 1.704 m
  • Le Palomelle 1.687 m
  • Spina dell’Ausino 1.426 m
  • Monte Pizzuto 1.403 m
  • Caramito 1.364 m
  • Il Figliolo 1.364 m
  • La Marta 1.303 m
  • Serra Nicola 1.301 m
  • Serra Nuda 1.283 m
  • Monte Forloso 1.102 m
  • Tempa del Prato 1.048 m
  • Costa la Croce 951 m
  • Monte Pruno 879 m

Visitato 88 volte, 2 Visite di oggi

Postato in Percorsi Turistici