Centro Storico di Atena Lucana

Atena Lucana, SA, Italia

Atena Lucana sorge su un colle nel versante nord, al confine con la Basilicata ad un’altitudine di 625 m.s.l.m.

Atena Lucana è la più antica cittadina del Vallo di Diano, come testimoniano i resti di mura megalitiche, le quali risalgono all’età preromana, addirittura preistorica, come suggerisce la presenza delle grotte nel vallone Arenaccia.

Nei tempi seguenti i Greci ne fecero un ricco centro commerciale della Magna Grecia, data la sua posizione di cerniera tra la Val d’Agri e quella del Tanagro. Sotto il dominio dei Lucani, poi, fu importante “oppidum” e fiorente “municipium” quando, infine, fu conquistata dai Romani. In età imperiale si arricchì di testimoniati templi a: Cibele, Giove, Esculapio, Ercole, oltre che di terme e di un anfiteatro.

Verso il IX secolo d.C. fu distrutta dai Saraceni, mentre nel Medio Evo si succedettero nel dominio vari feudatari.

Il centro storico di Atena Lucana, si presenta come un labirinto fitto di stretti vicoli, archi, piccole costruzioni tutte in pietra, lo stesso materiale caratteristico delle lavorazioni artigianali che si tramandano ancora fino ai nostri giorni.

La zona collinare del paese è riuscita a conservare il suo carattere di borgo medievale. Qua e là emergono ancora le tracce di quello che una volta fu il sistema difensivo della cittadella fortificata. A cominciare dai profili cilindrici delle torri, attraverso le quali era possibile avere un controllo completo della vallata sottostante, trasformatesi attraverso i secoli in abitazioni o residenze turistiche di charme. Né mancano vicoli stretti e lastricati di ciottoli, lungo i quali si trovano case dalle facciate in pietra: segni ancora ben vivi dell’antica civiltà rurale.

Nel tessuto urbano di Atena, i segni della civiltà rurale convivono in armonia accanto agli antichi palazzi nobiliari. Primo fra tutti per eleganza, quello che porta il nome della famiglia Bellomo, situato proprio a ridosso dell’antico perimetro fortificato.

Su largo Garibaldi, all’ingresso del centro storico, si affaccia invece palazzo Spagna: ne resta infatti ancora ben visibile il pregevole portale in pietra, fu costruito nel 1807 per mano dello scalpellino Francesco Pitetti. Poco lontano, altri due edifici degni di menzione: i palazzi Caracciolo e Caporale. Il primo risale al Cinquecento mentre il secondo, ottocentesco, sorse grazie al riuso di materiali da costruzione di epoca romana. Nella zona cosiddetta del “Borgo” si fanno notare le forme armoniose di palazzo Pessolano Filos, oggi affidato a un’ordine di religiose, e di palazzo di Santi.

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