Chiesa di S. Andrea Apostolo

Via Sant'Andrea, Antessano, Baronissi, SA, Italia

09:00-12:00 16:00-19:00

La Chiesa di S. Andrea Apostolo è ubicata in Via S. Andrea nella frazione di Antessano.

Non si hanno notizie prima del XIV secolo. E’ ricordata nel 1309, con il rettore “elctus salernitanus” ed il cappellano Petrone di Penta, tra le “rettorie” della diocesi di Salerno. Con cripta sottostante, la chiesa al suo interno conserva due tele, una Gloria di S.Andrea di Angelo Michele Ricciardi, un Martirio del Santo di Francesco Sessa.

Si suppone che agli inizi della sua fondazione la Chiesa di S. Andrea Apostolo possedesse molti beni; infatti il rettore veniva nominato nelle chiese ricche per amministrarne i beni. Se ne hanno notizie ancora dagli atti delle visite pastorali del cardinale Fregoso tra il 1510 e il 1511 e, proprio nel 1511, viene definita parrocchia.

Il 10 giugno 1587 Nicola Santo succede, dopo la morte di Ottavio Capogrosso, nella rettoria della Chiesa parrocchiale di S. Andrea Apostolo di Antessano di S. Severino.Pur tra la generale decadenza della parrocchia come istituzione, la chiesa è particolarmente curata da parte di molti commercianti e fabbricatori di lana del casale di Antessano. Tra le famiglie di lanieri più famose troviamo i Plantulli e i Pantaleone.

Nel 1604 viene restaurata “ab imis” come risulta dall’Archivio di Stato di Salerno (Mensa Arcivescovile). Deve presumersi che a quell’epoca rimonti l’attuale pianta e dimensione. Il 23 ottobre dello stesso anno ai Pantaleone fu concesso il diritto di patronato sulla cappella di S. Bartolomeo, col passare degli anni la famiglia arricchisce la cappella di numerosi beni.

Non si hanno altre notizie a riguardo sulla fabbrica fino al 1827 quando, don Ignazio Villari effettuò lavori di ristrutturazione con un generoso contributo economico dei fratelli Gennaro e Giovanni Quaranta, e nel 1928 don Agnello Erra documenta la “costruzione della torre campanaria” per una spesa di 6.000 lire, lo stesso prelato nel 1958 curerà anche i lavori di restauro della chiesa, considerate le condizione precarie della struttura in seguito ai terremoti del 1930 e del 1937.

Altri lavori di manutenzione vennero eseguiti da don Giuseppe Vitale il quale curerà anche l’ampliamento della piazza antistante la chiesa. In seguito al sisma del 1980 la chiesa subì seri danni e la minima disponibilità di finanziamenti pubblici non permise di completarne il restauro.

Solo a fine 2001 iniziarono i lavori resi possibili dai generosi contributi della popolazione e che portarono all’apertura del tempio il 14 aprile 2002.

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