Le Masserie di Battipaglia

Battipaglia, SA, Italia

Nella zona esistono ville/masserie molto belle, ben tenute ed abitate come villa Caciottoli , villa Budetta, villa Schlaepfer (XVII/XVIII sec.), altre ville anche se alcune sono in pessimo stato, sono: Fosso, Torre Ray, villa del Belvedere, Porta di Ferro (‘500/’600), Torre D’Amore, Torre dei Mussi.

Queste strutture ricordano un passato interessante per Battipaglia e la Piana, perché tra il ‘700 e l’800 si cercò di superare il passato fatto di lotte, e si cercò di risanare l’ambiente malsano perchè invase dalla malaria.

Nella seconda metà del XVIII secolo il Regno di Napoli era il più progredito tra gli stati italiani ed il re Carlo di Borbone dette inizio ad un periodo di fioritura non solamente artistico-culturale, ma anche agricolo-industriale, che continuò fino al 1860, fermandosi con l’unità d’Italia.

La bonifica della zona dalla malaria iniziata dai Borboni fu sospesa dai piemontesi e fu ripresa e portata a termine nel periodo del Fascismo.

La Masseria del Fosso ha una struttura di grossa estensione, risalente all’inizio del 700, è una fattoria a struttura tipicamente chiusa. Mantiene immutate le sue caratteristiche originarie con struttura ad “elle” sebbene sia in un mediocre stato di conservazione. Particolare è la conformazione della colombaia: essa, infatti, non si presenta a forma di torre emergente ma si estende in senso orizzontale per tutto il complesso.

Porta di Ferro il suo primo nome Torre Grimalda fa pensare ad una costruzione molto antica, presumibilmente costruita dai Grimaldi, principi di Eboli, che governarono fra il 1500 ed il 1600. Modificata e ristrutturata agli inizi del 1800 dai principi Doria di Angri, conserva ancora quella forma architettonica. Presenta un massiccio torrione laterale merlato da cui si diparte la torre colombaia anch’essa merlata. A differenza degli altri casali, versa in ottimo stato di conservazione.

La Villa Schlaepfer-Rago è una struttura signorile di grosse dimensioni che ricorda il nome dei proprietari che vennero dall’Austria per intraprendere nuove attività commerciali. Le sue forme attuali risalgono alla metà dell’800 quando Carlo Schlaepfer la acquistò e la ingrandì, ma le sue origini sono molto più antiche come testimoniato dalla piccola Chiesa di S. Lucia, ricordata fin dal XII sec. in antichi documenti, ed ora in pessimo stato di conservazione. Presenta un elegante fronte rettilineo con un bel portale in pietra. Elementi di alto interesse storico ed architettonico sono la masseria e l’annesso pozzo.

La Villa Budetta è una costruzione risalente al 1863, edificata per volere dei Doria ma ceduta ai Budetta, famiglia nobile del montercorvinese, per intraprendervi una politica agraria di tipo imprenditoriale. La villa, di recente restaurata nel rispetto delle sue caratteristiche originarie, presenta una pianta approssimativamente quadrangolare e un corpo più alto da cui spicca una elegante colombaia.

La Masseria Farina di Fiorignano risale alla fine dell’800, presenta struttura a corte aperta con elementi caratteristici della masseria: scala esterna, loggia, abitazione del colono, o del proprietario, al piano superiore. Di proprietà della famiglia D’Enza di Montecorvino fu ceduta ai Farina. Attualmente è in un discreto stato di conservazione.

La Torre di Raj è una costruzione che risale al 700, di cui si riconoscono abbondanti elementi in tutto il piano terra, e nel portale ad arco in pietra. E’ stata ristrutturata in questo secolo, con l’elevazione di un ulteriore piano in pietra a vista e la torre laterale con portone in cotto, con trifora al secondo piano e coronamento in mattoni con archetti pensili.

La Torre dei Mussi è una bella villa di stampo neo-classico prende il nome da una costruzione quadrangolare abbattuta in seguito al terremoto del 1980. L’edificio dalla facciata rettilinea fu proprietà prima dei principi Doria e poi dei Marchesi Farina.

La Villa d’Amore è una costruzione risalente al secolo scorso, si compone di due edifici principali e di un fabbricato separato. Negli anni 50/60 ha visto l’aggiunta di un nuovo corpo di fabbrica e di un porticato.

Il Complesso La Morella è una grossa masseria formata da un grande edificio ad elle, di proprietà della Mensa Arcivescovile di Salerno fino al 600′, fu, poi, usurpata dalla famiglia Pinto, protagonista del latifondo borghese nella Piana. Si compone dei locali di abitazione, di una chiesa, di una stalla, di locali di deposito e di strutture minori quali pozzo, forno, porcile, pollaio e concimaia. Limitrofe al complesso di fabbricati vi sono due bufalare, realizzate nel 700, strutture di forma circolare e con tetto spiovente coperto a tegole, conseguenza della conversione in attività di trasformazione del latte di bufala.

La Torre Caciottoli di architettura romanica e con forti influenze siciliane, oggi si presenta nel suo complesso come una villa signorile di fine Ottocento. Della sua struttura originaria permane la pianta poligonale del pian terreno e del primo livello. All’interno vi sono tre colonne ottagonali con capitelli a foglie d’acanto, sostegno del piano superiore.

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