Comune di Buccino

Comune Di Buccino, Buccino, 84021 SA, Italia

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Il comune di Buccino è un centro agricolo dell’Appennino campano, posto alle falde orientali del monte Marzano, sul versante destro della bassa valle del fiume Bianco, affluente del fiume Tanagro.

Il Municipio è situato in Piazza Municipio,1 cap. 84021.

Grazie alla sua posizione geografica dominante e ben protetta, la località è stata frequentata sin dalle epoche più remote. I materiali più antichi risalgono al primo Neolitico, particolarmente nelle località di San Mauro e di Piani di Buccino. In località Sant’Antonio invece sono emerse diverse testimonianze calcolitiche, risalenti dunque alla seconda metà del III millennio a.C., più precisamente alcune tombe appartenenti alla vicina civiltà del Gaudo, oggi riconducibile ai primi abitanti di Paestum.

Le prime strutture sedentarie appartengono alla collina di Tufariello, costituenti un piccolo villaggio dell’età del bronzo (Proto-Appenninico B). Con l’età successiva (fine VIII secolo a.C.) l’abitato s’insedia nel territorio oggi occupato propriamente dalla città di Buccino; da qui sono note alcune necropoli – in località Santo Stefano – caratterizzate dalla disposizione fetale dei corpi, tipico della regione; l’uso viene meno dopo l’arrivo delle popolazioni lucane, intorno all’inizio del IV secolo a.C.

La più antica testimonianza, ancora in parte esistente, della nascita di Volcei risale al VI secolo a.C., quando vengono costruite le prime mura di cinta a fortificazione della città. Con l’arrivo dei Romani venne edificato, in età repubblicana, un ponte sul fiumeBianco, che menava alla Via Regio-Capua; e in età imperiale un tempio dedicato al culto dei Cesari, detto appunto Cesareum, ancora in parte visibile in Via Santo Spirito. Tito Livio ricorda che nel 209 a.C. i Volceientes (in latino “gli abitanti di Volcei”) si arresero al console Quinto Fulvio Flacco alla fine della seconda guerra punica (219-202 a.C.). Un secolo dopo, precisamente nel 90 a.C., durante la cosiddetta “guerra sociale”, l’abitato fu elevato a municipium, grazie alla concessione della cittadinanza romana a tutti i popoli della penisola italiana.
Da ricordare è che nel 178 l’imperatore Commodo sposò in prime nozze Bruzia Crispina, figlia del senatore di origine volceiana Lucio Fulvio Gaio Bruzio Presente.

Dopo un certo sviluppo per tutta l’età romana, alla fine dell’epoca imperiale si osserva un lento abbandono della cittadina, terminato nelXII secolo con l’instaurazione di un castello normanno, che ricalca in gran parte l’antico abitato. Ancora oggi lo sviluppo urbanistico è legato all’antico assetto della città romana.

Per tutta l’epoca medievale Buccino fu un feudo dei conti Lamagna, che nel XIV secolo ottennero il castello locale dagli Angioini e lo fortificarono. Di quel castello fu poi ospite papa Urbano VI durante la sua fuga da Carlo di Durazzo. Successivamente la città passò ai Caracciolo di Martina.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia è stato capoluogo dell’omonimo mandamento appartenente al Circondario di Campagna.

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