Convento dei Padri Riformati e Chiesa S. Antonio

Via Palatucci, Caggiano, SA, Italia

09:00-12:00 16:00-19:00

Il Convento dei Padri Riformati alla regola di S. Francesco fu costruito nel 1600 con l’apporto economico di tutte le famiglie del paese e venne consegnato nel 1634.

Il Convento ha la forma di un quadrato: intorno al chiostro sono tutti i servizi, sul porticato al primo piano le celle, la biblioteca e la saletta delle riunioni. Contigua è la piccola chiesa a due navate dedicata a S. Antonio, secondo protettore del paese.

L’interno è decorato da tele di Domenico Guarino, una piccola del Peccheneda e altri di scuola solimenesca. Opera di grande pregio è il monumento funerario di Emanuela Vitilio, figlia del marchese Parisanni e andata sposa al marchese di Auletta a 16 anni (ricontrollare l’iscrizione sul monumento). Morì di parto nel 1712.

All’interno di una nicchia lungo la parete sinistra (guardando dall’altare) è la statua lignea del 1700 raffigurante la Vergine e trasferita qui dalla chiesa di S. Maria dei Greci.

Nella sagrestia:

Annunciazione, sec. XVII di Pietrafesa

S. Agata, sec. XVIII

S. Apollonia, sec. XVIII

S. Michele Arcangelo, sec. XVIII

S. Carlo Borromeo riceve la comunione, 1721 di D. Guarino

Mensa di S. Bernardino da Siena, 1721 di D. Guarino

Visione di S. Francesco, sec. XVIII di Solimena

Nella chiesa sopra le arcate guardando dall’altare

Lato destro:

Incoronazione di santi francescani, 1725 di D. Guarino

S. Cecilia patrona della musica, sec. XVIII di D. Guarino

Predica di S. Chiara, sec. XVIII di D. Guarino,

S. Pasquale Baylon, sec. XVIII di D. Guarino

Lato sinistro:

S. Ludovico di Tolosa, 1723 di D. Guarino,

S. Bernardino da Siena e santa francescana in adorazione dell’eucarestia, sec. XVIII di D. Guarino

Matrimonio mistico di S. Caterina, sec. XVIII di D. Guarino

S. Margherita da Cortona che scopre il cadavere dell’uomo amato, sec. XVIII di D. Guarino

Sopra l’arco sull’altare maggiore:

Comunione degli apostoli, 1729 di D. Guarino

Nella navata sinistra, dipinto piccolo

Madonna del suffragio, sec. XVIII di N. Peccheneda

Nel portale d’ingresso:

Immacolata Concezione, 1760

S. Antonio da Padova, 1760

Cassa d’organo sec. XVIII – Cantoria 1742: botteghe campane

Opera di un certo pregio è il tumulo innalzato a Emanuela Vitilio.

Meritano attenzione due croci in madreperla di origine bizantina risalenti all’anno mille.

Di grande prestigio la statua lignea del 700 della Vergine trasferita nella cappella da S. Maria dei Greci.

Oggi i monaci non ci sono più, il monastero con tutti i beni mobili ed immobili, è passato al comune con le leggi eversive del 1866, la bella biblioteca tra le più ricche della Lucania, con testi del 500 e del 600 andò dispersa, solo alcuni libri di minor valore sono conservati nella biblioteca del SS. Salvatore.

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