Chiesa San Nicola di Bari

Vico San Daniele, Camerota, SA, Italia

09:00-12:00 16:00-19:00

La Chiesa Parrocchiale di San Nicola è sita a ponente, a ridosso delle antiche mura di cinta medioevali, con facciata a settentrione. Fu edificata dai devoti fedeli di Camerota nel 1458; dopo quattro secoli fu restaurata dai Signori Serra-Mariosa, come attesta un’iscrizione sul portale di ingresso.

E’ di stile dorico ad unica navata, illuminata da 8 finestre. Le prime memorie risalgono alla fine del 1500; aveva l’Altare Maggiore con un Tabernacolo di legno e il Presbiterio delimitato da una balaustra con in fondo il Coro e due Angeli portandele di legno indorato.

Ha una Tribuna in muratura, tre gradini ed un grande quadro raffigurante la SS.ma Trinità, con S.Giovanni Battista e S.Nicola e 6 candelabri. Presso la porta grande vi è il Battistero sopra una colonna di pietra. Sopra l’altare maggiore pendeva un Crocifisso dipinto su tela celeste e sopra il Sacrato era collocato l’organo con l’immagine dell’Annunziata. La chiesa ha ben 8 altari laterali.

All’ingresso, sopra la porta grande, sta la Cantoria e il soffitto a cassettoni con riquadri verdi e gialli che contiene al centro il quadro della Vergine del Buon Consiglio, fra S. Giuseppe e S. Nicola. Tuttavia molte sono state le modifiche, gli abbellimenti aggiuntivi nel tempo con i restauri curati dai parroci, i quali hanno fatto apporre alcune iscrizioni.

Sull’altare maggiore sta un tronetto ligneo, con un meccanismo a mandravite per far scendere o salire la statua di S.Nicola in esposizione.

I due quadri nell’abside raffigurano S.Pietro con Gesù che fonda la Chiesa e S.Paolo Apostolo.

Due nicchie son statue dell’Assunta e della Madonna del Carmine e 4 Angeli con le scritte: “Mater purissima, Mater castissima, Mater inviolata e Mater amabilis”. Fra i dipinti restano: una pala lignea rinascimentale raffigurante la Madonna delle Grazie con S.Giovanni Battista e S.Antonio (del 1560) e Gesù Risorto.

Esiste ancora un’ Acquasantiera di alabastro ornata da figure di cigni, teste di leoni e foglie di acanto. Un’altra acquasantiera sta presso la porta laterale, scolpita in pietra vulcanica ed ornata da allegorie bibliche, come la Crocifissione di Cristo e la Maddalena penitente.

Qui è custodita la statua di San Panteleone, la cui festa si celebra ogni anno l’ultima domenica di settembre.

L’ultimo intervento di restauro è stato eseguito a cura del Parroco Don Gianni Citro e nel 2004 è stata riaperta al culto dopo essere stata danneggiata gravemente dal terremoto del 1980.

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