La baia di Porto Infreschi

Marina di Camerota, SA, Italia

Considerato il gioiello marino del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, a est del centro di Marina di Camerota, il Porto naturale degli Infreschi con le sue baie, le alte falesie rocciose e le grotte marine è raggiungibile via terra, attraverso un emozionante sentiero, o via mare.

La presenza di sorgenti sotterranee rende l’acqua della baia particolarmente fredda e poco salata. Lungo le coste che formano il porto naturale, dominate dai resti della torre del Frontone o degli Infreschi e dalla cappella di S. Lazzaro, sono attestate tracce di frequentazione da parte di gruppi Neandertaliani, vissuti durante il Paleolitico medio.

Sul versante della collina, circondata da alcune strutture isolate, svetta la piccola chiesetta di San Lazzaro, detta nel 1630 di Santa Maria di Porto Salvo, a tutela e controllo della baia.
San Lazzaro, invocato a protezione delle attività marinare, viene festeggiato nel mese di Agosto con una suggestiva processione in barca.

A partire dal XVII secolo, con il dominio della famiglia Marchese, su questo tratto di costa vennero costruiti alcuni edifici, tra cui una taverna, un pozzo, un frantoio, ed un forno.

La torre degli Infreschi, all’apertura della baia, viene citata per la prima volta in un documento del 1277. Si tratta di una massiccia costruzione fortificata, eretta in posizione dominante sulla sommità del promontorio, bombardata dalla flotta inglese nel 1812 ed oggi in parte diroccata.

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