Centro Storico di Campagna

Campagna, SA, Italia

La città di Campagna vanta uno splendido centro storico ricco di monumenti, tradizioni ed eventi interessanti.

Il percorso del centro storico della città di Campagna è piacevole per le numerose testimonianze storiche che arricchiscono l’enorme patrimonio architettonico, stemmi gentilizi, iscrizioni e testimonianze varie, in ricordo di una città che conobbe un periodo di grande splendore che durò fino al ‘700.

Gli edifici della città sono stati messi a dura prova dal terremoto dell’Irpinia del 1980, subendo ingenti danni, alcuni dei quali hanno comportato un’irreversibile alterazione del patrimonio storico ed architettonico.

Oltre alle varie chiese e palazzi per le vie di Campagna troviamo tantissime fontane come:

  • Fontana della Giudeca (1634) in Via Giudeca
  • Fontana di Sant’Antuono (1634) di Via Roma-Largo Nassiria (ricostruita in piccolo, tra il 2000/2002, l’antica fontana del 600/700, abbattuta negli anni sessanta
  • Fontana di S.Lucia (1600) in Via Santa Lucia
  • Fontana della Cortiglia (XVII secolo), in Via San Bartolomeo
  • Fontana della Parrocchia (XIX secolo), situata in Via San Bartolomeo, era abbellita con capitelli d’epoca normanno-sveva trafugati in epoca recente.
  • Fontana della Chiena (1982-1994), realizzata con reperti in pietra e terracotta del dopo-sisma del 1980, in Piazza Guerriero
  • Fontana della Trinità (2003-2004)-(ex Lavatoio pubblico abbattuto dopo il terremoto del 1980), di anonimo, in Via Trinità

Altri segni antichi e moderni:

  • La Porta ad arco in Via Piè di Zappino, ingresso principale alla città antica (da risanare completamente, mediante restauro conservativo, unitamente alle mura esterne e interne (in pietra a faccia vista) di contenimento, sulla lunga e antica rampa medievale, pavimentata con pietre di fiume, che porta a Zappino, il secondo quartiere, sorto dopo l’anno mille.
  • Il Calvario (1600), in Via San Bartolomeo, ultime case dell’antico quartiere, inizio sentiero per il Castello Gerione;
  • Le Carcare – costruzioni caratteristiche in pietra, che venivano usate per produrre calce per l’edilizia e altri usi. Nelle immediate vicinanze del centro abitato, se ne possono ammirare tre: la prima (molto ben visibile) sulla via alta che porta in località Cappuccini e Piazza d’Armi, subito dopo la Cappella di Sant’Antonino e prima della “Pietra Spaccata”; la seconda sulla strada iniziale di Via Madonna delle Grazie per San Leo, in uno dei sentieri che portano in alta montagna (zona ex mattatoio comunale), la terza si trova nella via bassa che porta a San Vito, prima della salita verso il Quadrivio e in direzione autostrada del sole, luogo chiamato “Jesus”. Entrambe queste ultime, sono coperte da vegetazione.
  • Ponte dei Preti: edificato nella prima metà del Cinquecento a seguito della costruzione della cattedrale.
  • Ponte di piazza Guerriero: eretto nel Cinquecento, è uno dei principali simboli di Campagna e riportato su cartoline postali. Nel muro di sinistra del ponte è incastonata un’epigrafe romana riportante la seguente dicitura “N(UMERIUS) AIVS SVCCESSVS AUGUSTALIS NUCERIAE MARCIAE MEROAE COIVGI ET SIBI CUM QVA VIXIT A. LIII”.
  • Monumento ai caduti, largo Sant’Antonio
  • Monumento ai carabinieri Fortunato Arena e Claudio Pezzuto, decorati con medaglia d’oro al valor militare.
  • Memoriale del bombardamento del 17.09.1943, Largo della Memoria.
  • Statua di Sant’Antonino Abate (1982) di artigiano anonimo, ubicata in largo Giulio Cesare Capaccio
  • Bassorilievo di Giovanni Palatucci, ubicato in piazza Teatro.
  • Bassorilievo del vescovo Giuseppe Maria Palatucci, di Nino Aiello ubicato sulla facciata dell’Episcopio, in corso Umberto I.
  • Il Buon diavolo (durante un laboratorio nell’edizione 1987 della Rassegna dell’Acqua-La Chiena-Ambiente come Scultura) di Antonio Pierro, ubicato sulla sponda destra del fiume Tenza, in località detta “Sorgente delle Chiaviche”.
  • La Fontana della Chiena (1982- durante un laboratorio-cantiere, nell’edizione 1994 della Rassegna dell’Acqua), di Angelo Riviello, con reperti in pietra e terracotta del dopo-sisma del 1980, ubicata in piazza Guerriero.
  • Il Pesce-Lupo (2006 – durante un laboratorio-cantiere, nell’edizione della Rassegna dell’Acqua), di Peter Fraefel (Svizzera), collocato nel fiume Tenza, nella cascata sotto il ponte in pietra di piazza Melchiorre Guerriero.
  • Di valore antropologico, e oggetto di vari studi, e anche di un reportage fotografico di Ferdinando Scianna.
  • Di enorme valore antropologico-religioso è la Colonna Taumaturgica di Sant’Antonino (d’epoca normanno-sveva), il liberatore degli ossessi, la cui leggenda religiosa vuole che il santo abate benedettino, si facesse flagellare dal demonio, dopo essersela portata dietro dall’Abbazia di Montecassino dove compì il noviziato, per resistere alle sue tentazioni. La Colonna si venera nella Chiesa del SS. Salvatore e Sant’Antonino in Largo Giulio Cesare Capaccio, nell’antico quartiere di Zappino. Molti sono stati gli indemoniati graziati dal Santo Abate, nei secoli fino ad oggi.

 

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