Oasi WWF di Persano

Via Falzia, 13, 84028 Serre, SA, Italia

Sito Web

0828.974684

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L’Oasi WWF di Persano si trova all’interno di un Sito d’Importanza Comunitaria (SIC IT8050021) nei comuni di Campagna e Serre. E’ inoltre una Zona di protezione Speciale (ZPS IT8050021).

L’area si estende per circa 110 ettari ed è conosciuta soprattutto per la presenza della lontra, splendido e raro mammifero terrestre a rischio in Italia.

Le acque del Sele, con i vicini affluenti, ospitano una delle popolazioni più importanti di questa specie: la lontra è un simbolo, un indicatore ecologico, una garanzia.

L’Oasi WWF di Persano, riconosciuta ai sensi della Convenzione di Ramsar quale Area Umida di Importanta internazionale, ha un’estensione di 110 ettari e si trova nella parte alta della Piana del Sele, al vertice interno della pianura che a forma di ventaglio si apre verso mare fra i Monti Picentini e i Monti Alburni.

L’Oasi e la confinante Tenuta Militare di Persano formano una grande isola verde le cui caratteristiche naturali si sono mantenute pressoche’ inalterate. Il percorso natura, tra i più attrezzati d’Italia, passa in rassegna i vari punti d’osservazione.

All’interno dell’Oasi e nei suoi immediati dintorni si puo’ apprezzare un diversificato mosaico vegetazionale costituito da un gran numero di ambienti erbacei, arborei ed arbustivi che sono alla base della grande biodiversita’ che caratterizza l’area. L’Oasi puo’ essere divisa in tre ambienti diversi: il lago, i canneti e il bosco igrofilo.

Il lago e’ stato colonizzato da diverse specie di piante acquatiche come la Lingua d’acqua (Potamogeton nodosum), il Millefoglie d’acqua (Myriophyllum spicatum), il Ceratofillo (Ceratophyllum demersum), che svolgono un ruolo importante per l’alimentazione degli uccelli acquatici vegetariani quali la Folaga e le anatre tuffatrici. I canneti ricoprono circa un terzo della superficie del lago, distribuiti in ampie distese sulle sponde e gli isolotti, e sono costituiti in prevalenza dalla Cannuccia palustre (Phragmites australis). Il canneto rappresenta un filtro naturale, importante per l’autodepurazione delle acque ed habitat essenziale per la nidificazione degli uccelli Passeriformi tipici di questo ambiente. A seconda della profondita’ dell’acqua, la Cannuccia Palustre si associa o viene sostituito da altre comunita’: lo sparganieto (Sparganium erectum), lo scirpeto (Scirpus lacustris), il tifeto (Typha angustifolia).

Il bosco igrofilo e’ uno dei piu’ importanti d’Italia. Quando il Sele e’ in piena, le sue acque invadono il bosco, che si fonde cosi’ con l’ambiente fluviale. Il bosco funziona dunque da cassa d’espansione per le acque del fiume, che entra ed esce liberamente dalla fascia di vegetazione ripariale.

Le specie arboree prevalenti nel bosco idrofilo sono pioppeti a dominanza di Pioppo nero (Populus nigra), ontanete ad Ontano nero (Alnus glutinosa), saliceti a Salice bianco (Salix alba) e saliceti a Salice rosso (Salix purpurea). Degne di nota, infine, le ben tredici specie di orchidea.

La fauna

L’Oasi di Persano, essendo un’area umida, e’ un importante habitat per l’avifauna perche’ e’ un fondamentale luogo per la nidificazione delle specie acquatiche e di canneto, oltre che essere usato come sosta e svernamento per le specie migratrici che durante i periodi autunnale e primaverile.
Finora sono state segnalate 184 specie, di cui 47 nidificano nell’Oasi o nelle immediate adiacenze.

Da ottobre a marzo si ritrovano moriglioni e morette tabaccate, ma anche germani reali e alzavole; presenti anche i fischioni, codoni e mestoloni.

Numerose sono le marzaiole che si possono osservare in primavera e le folaghe popolano costantemente tutto lo specchio d’acqua.

Le gru solcano i cieli dell’Oasi in primavera quando con stormi di centinaia di individui risalgono la valle del Sele. Sono presenti nell’area anche il cormorano, gli aironi, le nitticore e le sgarze. Interessante e’ la presenza dei rapaci e si possono osservare: il falco pecchiaiolo, il nibbio bruno, il nibbio reale, il falco pescatore.

Di straordinaria importanza e’ la presenza della Lontra, simbolo dell’Oasi e motivo principale della sua istituzione. Questo mustelide e’ ad alto rischio di estinzione e merita adeguate azioni di conservazione. Il bacino del Sele costituisce uno degli ultimi rifugi per questo animale, basti pensare che il 50% della popolazione italiana è ospitata all’interno dell’Oasi di Persano ed altre stazioni della Campania, della Basilicata e della Puglia.

Sono presenti le lamprede, in generale rarefazione per l’inquinamento e la cementificazione degli argini; tra la fauna di Persano, in particolare, figura il vulturino che e’ considerato minacciato in tutta l’Italia meridionale dato che, in generale, i pesci dulciacquicoli italiani soffrono della competizione con specie alloctone introdotte.

Preoccupante e’ la presenza della nutria, con una popolazione stabile che si riproduce regolarmente. Questo roditore, di origini sudamericane, fu introdotto in Italia a scopo di allevamento per la produzione di pellicce, ma la crisi del settore ha determinato un progressivo abbandono degli allevamenti e l’immissione in natura degli esemplari. Cio’ ha portato alla formazione di popolazioni selvatiche che si sono espanse in modo assai rapido. Il problema delle specie aliene invasive e’ legato ai molteplici impatti negativi che esse esercitano sulla biodiversita’ locale. Nel caso della Nutria questo impatto si esercita sulla vegetazione e sull’avifauna acquatica, sulle colture agricole e sugli argini dei corpi idrici.

Tra gli anfibi troviamo: tritone crestato italiano, rospo comune, raganella italiana e rana verde.

Dal 1 Marzo l’Oasi sara aperta con le seguenti modalità:

– per gruppi organizzati e scolaresche, visite guidate tutti i giorni su prenotazione, in orari da concordare al momento della prenotazione. La durata della visita è di circa due ore e mezza.

– per il pubblico, visite guidate su prenotazione il mercoledì, sabato e domenica: da ottobre a maggio alle ore 10,00 e 15,00 mentre da giugno a settembre alle ore 9,00 e 17,00.

Per fotografi e birdwatcher, è possibile, in alcuni periodi, prevedere accessi in orari particolari, concordando con la direzione, con modalità economiche e comportamentali specifiche.

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Postato in Parchi e Oasi