Chiesa di San Cono

Piazza San Cono, Castelcivita, SA, Italia

09.00-12.00 / 15.00-19.00

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La Chiesa di San Cono fu ultimata nel 1344, in seguito alla vittoria riportata sull’armata calabrese, che voleva saccheggiare il paese e fu innalzata sul preesistente succorpo, ad onore e gloria di Dio ed a maggior venerazione del suo Santo Vescovo e Martire Cono (o Conone), la Basilica superiore.

Il Succorpo nasce su dei ruderi Romani nell’ VIII-IX sec. d.C. caratteristico per le sue tre navate e volte a crociera. All’inizio la Chiesa era dedicata a San Vito ma poi con l’arrivo dei monaci bizantini che portarono a Castelcivita il culto e le ossa di San Cono e riconosciuti molti miracoli del Santo alla popolazione dedicarono la Chiesa a San Cono basta vedere sul campanone della Chiesa sono raffigurati da un lato San Vito con le torri e dall’altro San Cono oppure il portone principale su cui è raffigurato San Cono con i pani (Miracolo che salvò il popolo dalla fame) tutt’ora oggi viene ricordato il miracolo nel giorno della Sua festa con la benedizione dei pani.

Varcato il portone ligneo del 1580 circa, detto de la Perdonanza, si entra nell’ampia aula dell’edificio. Notevole interesse rivestono l’altare maggiore del 1760, opera di Giovanni La Mania, marmoraro di Padula e il tronetto ligneo che lo sovrasta, innalzato nel 1911, per accogliervi la scultura de la Vergine di Costantinopoli, speciale Protettrice di Castelcivita sono settecenteschi il coro ligneo e l’organo in controfacciata; secentesco, invece, il pulpito, con i basso rilievi degli Evangelisti e di San Cono sul prospetto.

Prima di uscire dalla chiesa, sulla destra, dov’è attualmente ubicato il Fonte Battesimale, si può scendere nel Succorpo, cui è annessa la Confraternita del SS. Corpo di Cristo. E’ un ambiente di grande suggestione, diviso in tre navate e dotato di area absidale. Fu forse antichissima Pieve, risalente all’VIII o IX secolo d.c.. Il Succorpo è, oggi, elegantemente ricoperto da un finissimo parato si stucchi tardo-settecenteschi.

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