San Marco di Castellabate

San Marco, Castellabate

San Marco è una popolosa frazione del comune di Castellabate, in provincia di Salerno. Il paese è la sede portuale comunale.

Sito sulla costa tirrenica, si estende dalla SS 267 (nella località Torretta) fino alla costa. Dista circa 15 km da Agropoli, 4 da Castellabate, 6 da Case del Conte, 11,5 da Agnone Cilento e 18 da Acciaroli. Il paese è molto vicino a Santa Maria di Castellabate ed a sud di esso si estende il parco di Licosa.

Il territorio di San Marco è stato popolato fin dal paleolitico, come testimoniano i reperti rinvenuti nei pressi della grotta marina emersa lungo la sua costa. Viene riconosciuto come la città romana tardo-imperiale di Erculia: il centro abitato con l’approdo greco-romano, la necropoli e il monastero di Santa Maria de Gulia (probabile trasposizione di Erculia), documentato fin dal 980, situato lungo la strada litorale che collegava Paestum a Elea.

Nel 1168 viene identificato come il casale di “Sancti Marci”, alle dipendenze della baronia del Castello dell’abate.

Il borgo, originariamente sito a ridosso dell’attuale porto, è andato sviluppandosi negli ultimi decenni dei XX secolo, anche per via dell’incremento della presenza turistica, inglobando anche la località più interna della “Torretta”.

Luoghi d’interesse:

  • Il palazzo Carlo De Angelis è un edificio nobiliare sito a San Marco. Uno degli elementi caratteristici del palazzo è l’ingresso realizzato in pietra viva cilentana, dove sul portone è posta un’epigrafe risalente al finire dell’Ottocento. L’intera area, dove sorge palazzo De Angelis e le costruzioni adiacenti, accoglie nei vari giardini privati una necropoli con circa 150 tombe a fossa e a cappuccina così come stimato dalla sovraintendenza ai beni storici e artistici di Salerno. Francesco De Angelis è uno degli ospiti fissi del palazzo.
  • La “Torretta”, collocata nell’omonima località a ridosso della strada regionale 267, è una masseria fortificata seicentesca di proprietà della famiglia Granito. In passato era la residenza di alcuni marchesi e veniva utilizzata per la produzione di svariati prodotti agricoli, come testimoniano gli annessi depositi utilizzati per conservare le derrate alimentari coltivate. La torre inglobata nella struttura agricola aveva una funzione sia di avvistamento che di difesa da eventuali assalitori.
  • I resti di un approdo greco-romano affiorano dalle acque di San Marco in prossimità della struttura portuale moderna costruita nel 1954. Il primo nucleo abitativo del paese si è costituito proprio intorno a questa struttura. Il porto di San Marco, identificata con l’antica città romana di Erculia o Ercolam, veniva considerato il principale scalo di approvvigionamento per le imbarcazioni dirette al porto di Miseno nonché base militare o sito di appoggio per la flotta imperiale.
  • San Marco è sede di una necropoli situata nei pressi della passeggiata che dal porto moderno conduce al Pozzillo. La necropoli raggiunge i 7000 metri quadrati e le sue 151 tombe si trovano quasi esclusivamente all’interno di suoli privati. I pochi resti di quelle che spuntano dal suolo comunale sono state in parte cementificate per la realizzazione della passeggiata panoramica. L’antico cimitero, oltre alla gente del luogo, ospitava soprattutto i veterani della classe Misenis, che trovavano la morte durante i frequenti naufragi dovuti alle numerose burrasche che flagellavano la costa. La tumulazione avveniva in fosse poco profonde su un promontorio di arenaria con tutto il loro corredo funebre in parte recuperato.
  • La chiesa di San Marco Evangelista.

Visitato 466 volte, 1 Visit today

Postato in Percorsi Turistici