Tresino di Castellabate

Castellabate, SA, Italia

Tresino è un’antica frazione del comune di Castellabate, in provincia di Salerno.

Tresino è un monte incontaminato, un’estrema propaggine del monte Stella che si estende fino alla riva del mar Tirreno, situato tra la frazione Lago di Castellabate e il comune diAgropoli. La cima più elevata del monte Tresino raggiunge i 356 metri s.l.m.. Il suo territorio rientra completamente nei confini del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, mentre la sua costa rientra nell’area marina protetta Santa Maria di Castellabate.

Lo costa tresinese è oggetto di numerosi fenomeni erosivi che ne contraddistinguono il paesaggio come nel caso della costa particolarmente accidentata che va da punta Pagliarola a punta Tresino, formata da grandi blocchi e segnata numerose fratture le quali vengono denominate diaclasi.

Il fenomeno erosivo è testimoniato anche dalle caratteristiche rocce che si sono formate e levigate nel tempo: come lo scoglio “della Tartaruga” e quello “della Principessa saracena”, che richiama nella forma il viso di una donna intenta ad ammirare il mare. Tale scoglio, secondo una leggenda del posto, è la principessa saracena Ermigarda, la quale si gettò nel mare per unirsi al suo amato pescatore Octavio inghiottito dalle onde. Nettuno per pietà li trasformò in scogli.

Un altro fenomeno che va a modellare la forma delle rocce arenarie della costa di Tresino è quello dell’aloclastismo, dovuto alla cristallizzazione del sale marino, il quale con la sua azione espansiva disgrega la roccia creando una serie di sculture alveolari molto particolari.

Il toponimo Tresino deriva probabilmente dalla presenza dei Greci Trezeni, che cacciati da Sibari si insediarono nella zona. Un’altra ipotesi sull’origine del nome è da ricondurre alla parola “treseni” per indicare le tre rientranze della costa (i seni del Saùco, di Stajno e del Lago). Nel VI secolo a.C. sul promontorio di Tresino, secondo Strabone, si ergeva il tempio dedicato a Poseidone della città di Trezene, eretta dai Trezeni a protezione della vicina Poseidonia.

Nel territorio del Saùco sono stati rinvenuti anche i resti di una villa romana e di una tomba bisoma del III secolo a.C. La zona tra punta Tresino e punta Pagliarola (denominata Marinelle) era invece la sede del porto di Stajno. Il nucleo abitativo di Tresino, che nel 977 rientrava nei possedimenti dell badia di Cava e dei vescovi di Capaccio, era uno dei centri più sviluppati del territorio, costituito in tempi antecedenti alla fondazione del borgo di Castellabate.

Gran parte degli abitanti di Tresino nel XII secolo decisero poi di trasferirsi sul più sicuro colle Sant’Angelo dove fu innalzato il Castello dell’Abate, fondato da Costabile Gentilcore, nativo proprio di Tresino, per evitare le scorribande sempre più frequenti dei Saraceni che avevano scelto come loro roccaforte la confinante Agropoli.

Il villaggio di Tresino subì gravissimi danni durante il periodo della guerra del Vespro per opera degli Amulgaveri. Il villaggio fu ricostruito e venne abitato fino alla metà del XX secolo dagli allevatori e contadini che sfruttavano il clima favorevole e la presenza di falde acquifere nella zona. Il territorio venne progressivamente abbandonato a favore dei centri vicini di Castellabate e Agropoli, oggetto di un maggiore sviluppo urbano.

I luoghi di luoghi d’interessesono:

  • Chiesa San Giovanni i suoi ruderi
  • Villaggio San Giovanni
  • Torre angioina di Tresino (rudere): edificata nel 1277 nei pressi di punta Tresino.
  • Torre aragonese dei Zappini (rudere): collocata nei pressi di punta Pagliarola.
  • Belvedere Sant’Angelo: una zona panoramica ove è possibile osservare i paesaggi del golfo di Castellabate, della città di Agropoli e della costiera amalfitana.
  • Sorgente di San Giovanni: la sorgente che sgorga dal monte in un ornato abbeveratoio per animali.
  • Costa e area marina: il mare di Tresino è parte integrante dell’area marina protetta Santa Maria di Castellabate e rappresenta la zona di più alta tutela biologica, quella con più delimitazioni (zona A). Numerose sono le calette naturali presenti nella zona di Tresino, la più rinomata è quella del “Saùco”. Nei suoi fondali, mete di escursioni subacquee, si collocano diverse grotte marine, come quelle di punta Pagliarola.
  • Parco e sentieri naturali: Tresino rappresenta la porta nord del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

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