Gaiano, Carpineto, Villa, Pizzolano, le altre frazioni di Fisciano

Fisciano, SA, Italia

Gaiano, frazione, di circa 1000 abitanti, insiste sopra un pianoro situato nella parte più alta del territorio comunale, alle falde dei monti Mai (m. 827 ), in una posizione dalla quale si domina tutta la valle del Sarno. Il toponimo sembrerebbe derivare dal prediale romano della nobile famiglia Gaia. L’impianto del paese è ancora medievale ed il primo documento che la menziona è del 1092, un atto di vendita del presbitero Maghenolfo “de loco gaiano”. Risale invece al 1309 il titolo di ecclesia “S. Martini de Gaiano”. Sul monte Bastiglia sono ancora visibili i resti di una fortificazione, a tre cinte murarie: forse una Chiesa-Fortezza, che protesse la fuga di Papa Urbano VI verso Castiglione del Genovesi nel 1380.

Carpineto, etimologicamente il nome della frazione, a nord del capoluogo, deriverebbe da “Carpinus”, un albero appartenente alla famiglia delle betullacee, molto presente in zona. La sua essenza veniva infatti utilizzata dagli abitanti per la produzione giochi, tini e carretti. La località, situata a 370 m sul livello del mare, con circa 450 abitanti, si divide in due borgate, Carpineto Superiore e Carpineto Inferiore con due chiese ben distinte, le Parrocchia di San Giovanni e di San Nicola, oggi riunite nella Parrocchia di San Giovanni Battista. Nella metà del mese di agosto si svolgeva con successo, fino agli anni ’80, la Sagra degli spaghetti con la nocciola.

Villa, è situata a 400 m sul livello del mare (con 292 abitanti, circa 600 insieme con Vignadonica), è forse la frazione più caratteristica del Comune. La struttura del borgo è rimasta inalterata, con cavalcavia e scorci panoramici spettacolari, resti di mura romane, tanto più che Villa, ossia “città” è toponimo romano assai diffuso. Le antiche abitazioni conservano ancora materiale di epoca romana e sono ben conservate con chiesette e ampi giardini, residenze signorili del ‘500, tra cui Villa Macchiarelli. La frazione domina la Vignadonica, che era la terra del signore, i Barbuti (ove erano stanziati i soldati), la Sala (organizzazione amministrativa longobarda) e Curti e Curteri (ove risiedevano gli addetti alla corte del signore). I suoi cestai ed i suoi mastellai erano rinomati in tutto lo Stato dei Sanseverino, mentre la sua antichissima chiesa di S. Andrea è menzionata in un contratto del 966.

Pizzolano, è collocata a 250 m sul livello del mare (con 793 abitanti), è con Bolano, la località di cui si hanno le notizie storiche più antiche. Il toponimo potrebbe derivare da Pozzolano, un tufo parzialmente cementato, caratterizzato da alto contenuto di silice. La chiesa del luogo è intitolata a San Lorenzo e ne abbiamo notizie certe a partire dal 1309. Attualmente nella frazione di Pizzolano ci sono le scuole materne ed elementari.

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