Lancusi, frazione di Fisciano

Lancusi, SA, Italia

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Lancusi è la frazione che ha conosciuto il maggiore incremento demografico e la maggiore espansione urbanistica degli ultimi anni. Collocata a 232 m sul livello del mare, conta circa 4000 abitanti. Insiste su un banco tufaceo, con molte cavità artificiali inesplorate. Si trova lungo il percorso dell’antica strada consolare romana Popilia.
Lancusi fu una baronia separata dal Principato dei Sanseverino, un casale molto importante, ma quando, per le note vicende del 1553, la famiglia Sanseverino perde il potere e vengono meno la gloria ed i fasti del passato, anche i feudi, allora, ne restano influenzati. Non fa eccezione nella valle la Baronìa di Lancusi, sorta intorno alla Confraternita per superare agglomerati di corti e casali sparsi, priva però di un vero castello o di una rocca. Battaglie, lotte, alleanze, soprusi, ladrocini, vendette non furono sconosciute, anche se c’è da aggiungere che il successivo periodo aragonese, malgrado le guerre di successione e della congiura baronale, vivrà una maggiore pace interna che si rifletterà anche nella Baronìa di Lancusi.
La baronia sorge attorno alla confraternita, cioè la chiesa di San Giovanni Battista, che è stata la prima chiesa del paese (ove oggi è ubicato l’oratorio parrocchiale); attorno ad essa sorge un nucleo urbano che inizia ad assumere la caratteristica di paese differenziandosi dalla campagna caratterizzata da casali sparsi; la baronia di Lancusi è però priva di un castello e di una rocca che ne assicuri la difesa. Per tutto il Cinquecento, mentre i possedimenti dei Sanseverino passavano un periodo burrascoso ed erano costantemente contesi dal Gonzaga, dai Carafa e dai Caracciolo, il borgo di Lancusi viveva un periodo tranquillo sotto i De Ruggiero. Il feudo dei De Ruggiero nell’aprile del 1515 era passato a Felice, poi a Giovanni ed infine a Geronimo De Ruggiero che si adoperò per la costruzione della nuova chiesa (quella attualmente aperta al culto) dedicata a San Martino di Tours, adiacente a quella di San Giovanni che era e resterà della confraternita.

Il toponimo deriverebbe secondo alcuni dal bizantino “terra assegnata” e secondo altri da “Lanciusi”, ossia i costruttori di lance, visto che questo centro si specializzò prima nella costruzione di armi bianche e poi in quella di armi da fuoco. Nel 1763 vi si insediò la “Reale Manifattura dei Piastrinari”, dove fu prodotta la prima pistola di moderna concezione costruita da Giovanni Venditto.

Al centro del paese si trova la Chiesa di San Martino de Tours, di cui si hanno le prime notizie nel 1309.

La località fu gravemente danneggiata dal terremoto del 1980.

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