Comune di Giungano

Piazza Vittorio Veneto, Giungano, Italia

Sito Web

0828.880285

09:00-12:00

Il comune di Giungano è un paese del Cilento posto ai piedi del Monte Cantenna.

Il Municipio è situato in Via Vittorio Veneto 9 cap. 84050.

Giungano è circondato da un territorio in cui prevalgono oliveti secolari e immensi vigneti con delle incantevoli vedute sul Golfo di Agropoli-Paestum e il Golfo di Salerno. Attraverso i numerosi sentieri del Monte Sottano e del Monte Cantenna si possono ammirare chiaramente importanti itinerari della botanica e del naturalistico tra le pendici, le balze, le forre, le sorgenti, le cascate e le grotte.

Secondo la tradizione il nome del paese “IUNCANO” deriverebbe da “IUNCUS” (giunco) per la cui lavorazione gli abitanti del luogo erano particolarmente rinomati. Giungano è posto lungo l’antica via di collegamento fra Paestum, l’Alto Cilento e la Lucania.

I ritrovamenti archeologici, ora conservati nel vicino museo di Paestum, dimostrano che la zona era abitata fin dal Paleolitico. La sua fondazione risale al periodo in cui gli abitanti della decaduta Paestum lasciarono la costa e la piana divenute troppe pericolose a causa delle invasioni saracene e della diffusione della malaria. La memoria locale tramanda che la prima casa fu costruita da un tale Zappulli; nel 1003 d.C.

Nel Medioevo Giungano divenne un potente feudo, tanto che il suo territorio arrivò a raggiungere il mare. Tra il XVII e il XVIII sec. vennero edificati il Palazzo DUCALE e il Palazzo PICILLI. Tra i feudatari di Giungano vi furono i potenti Garofalo e i Doria che tennero il feudo fino al 1806.

Nel periodo Borbonico Giungano vide la presenza delle carceri, anche perché diede un notevole contributo di sangue per la lotta contro la tracotanza dei dominatori, per i moti del Cilento e per il Risorgimento.

Dal Seicento in poi erano sorte varie abitazioni nobiliari munite di splendidi portali di pietra calcarea, tuttora ben conservati, pur se alcuni proprietari hanno seguito la scellerata moda di modificarne la struttura. Bellissimi sono i portali del restaurato palazzo Picilli e del palazzo Stromilli.

Il casale fu possedimento di vari feudatari, tra cui i Doria che lo tennero fino al 1806. Marcantonio Doria, assiem a suo figlio Giovan Carlo, ereditò i titoli di Principe di Angri, Duca di Eboli e Conte di Capaccio con Logo piccolo, Convingenti, Giungano e Cripta. Il figlio di Giovan Carlo si chiamava Marcantonio, che a sua volta ebbe un figlio di nome Giovan Carlo. Quest’ultimo acquistò da Eustacchio Ancione il territorio di Scigliati, che passò a Marcantonio. Francesco sposò Giulia Caracciolo, dalla quale ebbe Marcantonio, che sposò Laura Ma rulli, dalla quale ebbe Francesco.

Questo fortunato ebbe diritto ai titoli di principe di Angri, duca di Eboli e conte di Capaccio, quindi patrizio di Napoli e Genova, principe di Centola e marchese di Pisciotta e del predicati di Montella, Giungano, S.Serio e Molpa. Probabilmente ai Doria apparteneva anche Castinatelli.

Visitato 285 volte, 1 Visit today

Postato in Pubblica Amministrazione