Comune di Laurino

Piazza Agostino Magliani, 84057, Laurino, SA, Italia

Sito Web

0974.941014

09:00-12:00

Il comune di Laurino è abbarbicato su uno sperone roccioso proteso sull’abisso, Laurino è uno dei comuni più popolati, affascinanti e ricchi di storia della valle del Calore. A buon diritto Laurino può fregiarsi del titolo di Città d’arte perché conserva molti edifici ed opere d’arte in ottimo stato.

Posto ad un’altitudine di 531 m/slm, il territorio confina con i comuni di Campora, Stio, Magliano, Felitto, Roscigno, Sacco, Piaggine, Valle dell’Angelo, Sanza, Rofrano e Cannalonga, e si estende per 69,94 kmq, interamente ricadenti nel territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Il Municipio è situato in Piazza A. Magliani cap. 84057.

L’epoca della fondazione risale probabilmente al III secolo a.C. (278 a.C.). Infatti il suo passato è stato più glorioso del presente, se si riflette sul fatto che nel sec. XII la popolazione superava di gran lunga i 3.500 abitanti, distribuiti sul capoluogho ed altre 5 frazioni (Piaggine, Sacco,Casaletto e Fogna) da cui si sono poi sviluppati i paesi circostanti. Oggi, a causa dell’emigrazione, a stento ne conta 1.900.

Trae il suo nome, molto probabilmente, dal fatto che nella vegetazione circostante è molto diffuso l’alloro. Di conseguenza deriva dal latino (Laurus, Laurinus) Laurino.

Ai piedi della collina scorre il fiume Calore Lucano, proveniente da una sorgente sul Monte Cervati e ricco di fauna molto particolare, basti pensare ad esempio alla presenza della lontra.

Nel corso dei secoli le antiche popolazioni hanno lasciato pregevoli testimonianze del loro passaggio, come ci ricordano i due stupendi ponti medievali a schiena d’asino, le rovine del castello Longobardo, gli affreschi e varie opere scolpite in legno della Collegiata di Santa Maria Maggiore. Ricco di vegetazione e natura incontaminata, Laurino era conosciuto in passato come “La Perla del Calore”.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Vallo del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia è stato capoluogo dell’omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

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