Convento di Sant’Antonio

Piazza Dante, Mercato San Severino

09.00-12.00 16.00-19.00

Degno di nota è il Convento di Sant’Antonio, fondato con bolla di Innocenzo VI il 6 agosto 1358.

Il convento intitolato a S. Francesco e la chiesa annessa alla SS. Annunziata mutarono denominazione nel 1760, quando furono dedicati a S. Antonio di Padova. La Chiesa si presenta con una sola ampia navata con due cappelle laterali: all’epoca della fondazione, chiesa e convento, furono costruiti in stile gotico e a tre navate; successivamente, in seguito ai gravi danni inferti da una violenta alluvione che colpì la zona nella prima metà del secolo XVIII, quelle laterali furono abolite.

Dopo l’alluvione la chiesa e il convento furono ricostruiti nella forma attuale.

L’originario stile gotico della fondazione può oggi rilevarsi negli archi acuti, che affiorano al disopra del soffitto, all’esterno nella struttura dell’abside e della cappella della Madonna di Pompei, e negli archi acuti delle campate, nelle crociere archiacute del chiostro e nelle finestre del campanile.

La chiesa, benchè, si presenti oggi con la sfarzosa decorazione e gli stucchi del Settecento, è una delle maggiori opere gotiche della provincia. Numerosi dipinti preziosi sono conservati nella chiesa; tra questi si ricordano Madonna con Bambino, S. Giuseppe e Santi del 1754, attribuita a Giovan Battista de Mari; Gloria dell’Immacolata attribuita a Francesco Solimena; Immacolata, di notevole interesse artistico, realizzata da Giovanni Bernardo Lama.

Il soffitto della chiesa, nella parte centrale, riporta un fastoso dipinto a tempera su legno recante la rappresentazione dell’Incoronazione della Vergine e i SS. Chiara, Michele, Francesco, Antonio, Giuseppe, Rocco.

La tela fu realizzata da Michele Angelo Ricciardi nel 1731. Opera di un maestro meridionale del sec. XIV, molto probabilmente della bottega di Tino da Camaino, è il Mausoleo di Tommaso III Sanseverino, che si conserva nella chiesa, collocato in un’ampia nicchia nel presbiterio.

Il sarcofago, di marmo finissimo e di pregevole manifattura, è sostenuto da quattro figure alate simboleggianti le virtù Fede, Giustizia, Temperanza e Fortezza.

La parte anteriore reca dei bassorilievi rappresentanti: al centro, la Madonna seduta in trono col Bambino, ai lati tre Santi sui rispettivi lati di sinistra e di destra (S. Caterina d’Alessandria, S. Giovanni Battista, S. Pietro, S. Agnese, S. Giovanni Evangelista, S. Paolo).

Sulle due facce rettangolari laterali campeggiano S. Francesco e S. Benedetto. Sul sarcofago vi è la figura giacente del defunto, vestito del saio francescano, con i piedi nudi, con la testa coperta dal cappuccio, poggiata su un cuscino a fiori. Inserita nell’arco è una mensola sulla quale è rappresentato il defunto nella funzione di Gran Connestabile del Regno.

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