Duomo SS. Apostoli Pietro e Paolo

Piazza Duomo, Montecorvino Rovella

09.00-12.00 16.00-19:00

Il Duomo SS. Apostoli Pietro e Paolo fu costruito nel 1274 sulle rovine dell’Abbazia di S. Simeone, distrutta da un incendio nel 1137.

Annesso alla Chiesa si trova il Palazzo vescovile che fu abitato stabilmente dal 1794, quando fu riconosciuta la Concattedralità con il Capitolo di Acerno, per cui il vescovo doveva risiedere per sei mesi a Montecorvino.

Purtroppo il sisma del 1980 privò i montecorvinesi del bellissimo Duomo.

La Chiesa infatti sprofondò, si ripiegò sulle fondamenta riducendo in macerie altari, organo, fonte battesimale e tutto il resto. Rimase intatto il campanile, le statue dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, le cappelle del Crocifisso e del Sacramento, la Sacrestia.

Grazie all’aiuto dei fedeli e al parroco Don Gerardo Senatore, nel marzo del 2002 è stato possibile, dopo 22 anni, rivedere aperto il Duomo.

La Chiesa si divide in tre navate: quella centrale dove si nota, in primo piano, l’altare maggiore e sopra di esso la bellissima tela di Angelo Mozzillo, del 1803, raffigurante S. Pietro che riceve le chiavi del Paradiso. Ai lati dell’altare si trovano le Statue di S. Pietro e S. Paolo.

Nella navata destra è situata la cappella del Crocifisso, fatta costruire dall’arcivescovo Venafra nel 1718, dalla quale è possibile accedere al campanile; molto bella è la maestosa cupola di questa cappella ed i quattro pennacchi raffiguranti gli evangelisti.

Nella navata sinistra vi è, invece, la cappella del SS. Sacramento, fatta costruire dalla famiglia Ventriglia, dove giacciono le spoglie del vescovo Nicola Ventriglia, morto nel 1708 e del suo vicario, Cristoforo Crollalanza, morto nel 1705. Rivolgendo lo sguardo verso l’alto si può ammirare la cupola del SS. Sacramento, dipinta con schema ottagonale.

Dalla navata sinistra si accede alla Sacrestia dove si può ammirare un variopinto soffitto: nella lunetta in fondo alla sala vi sono le Tre Marie ai piedi della croce; la composizione delle case nel verde sullo sfondo fa pensare alla Montecorvino di un tempo. Inoltre si può notare la scena della deposizione di Cristo nel Sepolcro e nella lunetta di fronte si ammira la Vergine col Bambino.

Purtroppo non si conosce il nome del pittore per mancanza di documentazioni d’archivio.

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