Convento Santa Maria di Costantinopoli

Via Fontana, Salitto-valle, Olevano sul Tusciano

I Ruderi del Convento Santa Maria di Costantinopoli sono ubicati in località Salitto di Olevano sul Tusciano, ben contrassegnati dal maestoso campanile, parte del quale è crollato in seguito del sisma del 1980.

Il convento fu edificato a partire dal 1553. L’università di Olevano spinta dai cittadini chiede all’Ordine dei predicatori di mandare alcuni frati ad Olevano e subito si compra un terreno con 30 ducati che viene donato ai domenicani che vengono ad Olevano.

Presso il Convento si svilupperà un’intensa attività religiosa, divenendo lo stesso convento luogo di culto e gestione dei beni del vescovato.

Il Convento cinquecentesco dei Domenicani viene abbandonato in seguito al decreto Regio del 14.8.1806 emesso da Gioacchino Murat re di Napoli che sopprimeva tutti i conventi con meno di dodici religiosi professi, nonostante che lo stesso potesse vantare una florida situazione economica e un consistente supporto dei fedeli.

Nel 1896 venne presentata al comune una domanda per utilizzare l’ex convento come orfanotrofio, per oscuri motivi la richiesta non venne accolta. Da allora le rovine sono state progressivamente spogliate anche se nella sua parte interna sono ancora visibili gli affreschi che ornavano le nicchie  nonostante i due secoli di abbandono.

La struttura si sviluppa su una superfice di 7000 mq. esso è costituito da una murata che si sviluppa lungo tutto il perimetro con un’altezza di circa mt. 2,80. L’antico uso dell’area, che è parte integrante e sostanziale del complesso monastico, era quello di ORTUS, ovvero luogo di coltivazione di piante officinali, giardino, oltre che luogo di contemplazione e preghiera. L’elemento distintivo della murata è la presenza del “belvedere” che, posto sulle propaggini estreme dello strapiombo offre una vista incantevole sulla valle sottostante.

La chiesa, anche se oggi è ridotta a rudere si fa ammirare per la sua grandezza e maestosità. E’ lunga 36,50 m e larga 10 m. L’organismo architettonico è costituito da un chiostro porticato con colonne e capitelli di fine fattura sormontanti volte a crociera: essi sostengo in ogni lato cinque archi. Sul lato Est vi è una scalea che porta al piano superiore da cui si accedeva al dormitorio ed ad una discreta biblioteca. In quello inferiore erano dislocati vari locali, il refettorio, la cantina, il trappeto per macinare le olive.

Al centro del chiostro, debitamente arricchito da elementi lapidei posti in opera a lastricato, vi è una cisterna; i vari ambienti sviluppati  secondo la regolarità dell’impianto. La posizione meravigliosa in cui si trovano i miseri ruderi è invidiabile.

Sono visibili immagini del Cristo dai volti solenni ed austeri che nel complesso completano con solennità l’intera chiesa.

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