Chiesa di San Michele Arcangelo

Largo Sant'Angelo, 84034, Padula

0975.91035

09:00-12:00 16:00-19:00

La Chiesa di San Michele Arcangelo (o Sant’Angelo) è la chiesa madre di Padula.

Situata nel punto più alto del paese, risale al IX-X secolo e fu probabilmente fondata da un gruppo di abitanti di Cosilinum, costretti ad abbandonare il loro originario insediamento.

La facciata è suddivisa in tre sezioni da una scansione di doppie lesene: ognuna delle parti ha il suo ingresso inquadrato da portali di pietra in corrispondenza delle navate,al vertice della facciata, in una nicchia è collocata la statua in pietra dell’Arcangelo Michele, inquadrata da un timpano triangolare.

L’interno ha una pianta a croce latina a tre navate. La navata maggiore,con copertura a volta affrescata da Rocco Pennino nel 1954,si conclude con una cupola con lanterna riccamente affrescata.

Le navate laterali presentano una serie di cappelle, all’ingresso della navata laterale destra si trova la cappella dell’Immacolata Concezione, che custodisce il fonte battesimale, gli altari dedicati a Sant’Anna, a San Raffaele Arcangelo, alla Madonna del Suffragio e, in fondo, vi è la cappella del Crocifisso, delimitata da un arcone.

Lungo la navata della cappella sinistra si trovano invece l’ingresso al campanile, gli altari dedicati a Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, a San Francesco di Paola, alla Madonna di Pompei e, infine vi è la cappella del Cuore di Gesù.

Sull’ingresso della navata maggiore è collocato un maestoso organo a canne tardo settecentesco.

Il presbiterio, delimitato da una balaustra in marmi policromi, è sollevato di due gradini rispetto all’aula e si conclude con un’abside: al centro vi è l’imponente altare maggiore,in pietra locale e marmi policromi, del 1702, sormontato da un’edicola in marmi policromi e vetro dov’è collocata la statua dell’Arcangelo Michele, patrono di Padula.

La chiesa conserva diverse opere provenienti dalla Certosa di San Lorenzo: l’acquasantiera,posta all’inizio della navata principale,decorata con teste di putti e foglie d’acanto ed attribuita ad Andrea Carrara, il confessionale con colonnine tortili, collocato nella navata sinistra, l’altare ligneo intarsiato, di fattura settecentesca,collocato nella sacrestia.

Sempre nella sacrestia si trova anche il dittico su legno di Stefano Sparano,datato 1509, sul quale sono raffigurati i santi Giovanni Evangelista e Agostino: tale opera proviene dalla chiesa di Sant’Agostino, mentre nella cappella del Crocefisso vi sono due statue provenienti dalla vicina Chiesa di San Nicola de Domnis, la Madonna delle Grazie, attribuita a Giovanni Da Nola, databile al secondo decennio del XVI secolo e Il Cristo benedicente, attribuito alla bottega degli Alamanno, databile alla fine del Quattrocento.

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