Chiesa della Santissima Addolorata

Via Nicola Pagano, Pagani

09:00-12:00 16.00-19:00

La Chiesa della Santissima Addolorata, inizialmente dedicata a san Carlo Borromeo e anteriore al 1632, era retta, insieme al piccolo convento annesso, dai Padri filippini. In seguito vi si stabilirono gli Scolopi (Padri delle scuole Pie).

Gli appartenenti all’Ordine, fondato dallo spagnolo san Giuseppe Colasanzio e presente in Campania fin dal 1627, ampliarono la chiesa e il convento (oggi Palazzo san Carlo, sede del Municipio) e aprirono qui le prime scuole popolari della provincia di Salerno. I Padri Scolopi dimorarono in questo collegio fino alla soppressione del 1809.

La chiesa rimase così abbandonata fino al 1814, quando ne prese possesso la Confraternita dell’Addolorata che, a proprie spese, la restaurò, l’aprì al culto e al dedicò all’Addolorata.

Annessa all’attuale Municipio, ex collegio degli scolopi, con cui ha in comune le sobrie ed eleganti linee architettoniche, la chiesa della santissima Addolorata presenta sulla facciata un affresco raffigurante la Pietà.

L’interno della chiesa della santissima Addolorata è a croce latina , con una piccola cupola illuminata da quattro piccole finestre ovali che poggia su otto colonne corinzie.

Sull’altare maggiore in marmi policromi è la tela settecentesca che raffigura l’Addolorata nell’atto di consegnare lo scapolare ai Servi di Maria San Filippo Benizi e san Giuliana falconieri, mentre alcuni angeli mostrano la Croce ed i simboli della Passione di Cristo.

Ai lati della navata si aprono due cappelle. Quella dedicata all’Addolorata, accoglie una preziosa statua lignea del 1600, rivestita di un ricco abito ricamato in filigrana d´oro.

Vi sono anche esposti quadri raffiguranti la Via Matris, cioè i sette dolori che la Vergine ha sofferto nella sua vita.

La seconda è dedicata ai sette santi fondatori dell’Ordine dei servi di Maria, ognuno dei quali è raffigurato in un quadro.

Pregevole è l’organo a mantice costruito a Napoli nel 1500, in legno intarsiato e rifinito con foglia d´argento e d’oro.

La Confraternita, già denominata dei sette dolori, ha un´origine antichissima, trovandola già presente nella città di Pagani nel lontano 1691, presso la chiesa di San Felice.

E´ la Confraternita più antica aggregata spiritualmente all’Ordine dei servi di Maria, istituita con approvazione diocesana dall’allora Priore Generale dell’Ordine servita, il venerabile Giovanni Francesco Poggi, poi Vescovo di Civita Castellana, con decreto datato 15 settembre 1691.

Inizialmente questa Confraternita fu frequentata maggiormente da donne devote.

Il Vescovo diocesano Gregorio Scalfati autorizzò, il 26 agosto 1693, la stessa confraternita a fare solenne processione della Vergine Addolorata in ogni terza domenica del mese, come si usava fare nella chiesa di san Marcello al Corso, sede generalizia dell’Ordine.

Nel 1749 il sacerdote don Agnello Contaldo istituì nella stessa Chiesa di san Felice la Compagnia dell´Abito, rivestendo sette uomini dell´abito servita, in memoria ed onore dei primi sette santi fondatori dell´Ordine dei servi di Maria.

Oggi di queste due realtà esiste un’unica Confraternita sia maschile che femminile intitolata alla santissima Vergine Addolorata, che dal 1814 ha preso possesso dell´ex chiesa di san Carlo, restaurandola e riaprendola al culto della Vergine Addolorata.

Nel 1897, accresciuta maggiormente la devozione alla madonna Addolorata , i confratelli e le consorelle, spinti anche dal desiderio di stringere maggiori legami con l’Ordine dei servi di Maria, tramite il Vescovo diocesano monsignore Luigi del Forno, fecero formale richiesta di erigere nella loro chiesa un sodalizio del Terz’Ordine dei servi di Maria (oggi Ordine secolare), approvato dal priore generale Giovanni Angelo M. Pagliai il 1° febbraio 1897.

Entrambe queste realtà sono state ulteriormente confermate dall’attuale priore generale dell´Ordine dei servi di Maria , fra Anngel M. Ruiz Garnica, con lettera dell´8 settembre 2002.

La venerazione verso la Madonna Addolorata e i sette santi fondatori ha fatto sì che nel 2003 si stringesse gemellaggio istituzionale tra il Comune di Pagani e quello di Vaglia , nei cui rispettivi territori si trovano la chiesa dell´Addolorata, sede della Confraternita, e il santuario di Monte Senario, dove riposano i corpi dei sette santi fondatori.

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