Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Capriglia

Piazza Carmine Pastore, 10, Capriglia, 84080 SA, Italia

089.741161

08:00-12:00 16:00-20:00

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Capriglia di Pellezzano è situata al centro del paese, una ridente frazione sul lato nord-ovest della Valle dell’Irno.

Fonti storiche fanno risalire le origini della Chiesa al 1309 e si rileva che la prima visita parrocchiale si ebbe nel 1511, mentre si legge che nel 1692 fu stilata la prima relazione dal curato Domenico Avossa.

Nella Chiesa si ammira un quadro in legno antichissimo e di recente restauro del 1428 (scuola salernitana di Andrea Sabatino), in cui è rappresentato la Madonna delle Grazie col Bambino nelle braccia. Tale immagine nel tempo ha sempre suscitato una profonda venerazione.

La Chiesa si presenta con un’unica navata, ampia ed alta, con finestroni laterali, intervallati a destra e sinistra dalle immagini dei dodici apostoli. Tale navata, ad ampia volta a botte, istoriata da immagini sacre in pittura, si completa con un abside ampio, rinnovato nel 2003 nella pavimentazione marmorea, nell’altare rivolto al popolo e con balaustra restaurata.

All’interno dell’abside è situato l’altare maggiore, su cui sovrasta il simulacro della Madonna delle Grazie che ogni anno nella prima domenica di luglio viene portato in processione per le vie del paese, tra un tripudio di profonda fede mariana, testimoniata da una antichissima tradizione che vede la celebrazione della novena, di orazioni panegiriche, luminarie, musiche, tra cui il tradizionale inno alla Madonna, le cui note sono di un musicista: il caprigliese Mattia Forte.

Lateralmente, lungo la navata, sono situati a destra gli altari con i simulacri, rispettivamente di S. Giuseppe (a devozione della famiglia Santamaria Amato), del Sacro Cuore di Gesù (a devozione dell’Apostolato della Preghiera di Capriglia), di S. Antonio (a devozione della famiglia Notari) di S. Pietro (a devozione della famiglia Forte).

A sinistra della navata sono presenti gli altari di S. Gaetano – ora S. Luigi – (a devozione della famiglia Pastore), della Madonna delle Grazie incoronata col Bambino Gesù – dipinto su legno del 1428 -, di S. Biagio, dipinto su tela del 1700 (a devozione della famiglia Notari) e di S. Maria Addolorata (a devozione della famiglia Pagliara).

Infine, entrando in Chiesa si notano due tele antichissime, una a destra raffigurante l’ultima cena e l’altra a sinistra contemplante la Madonna del Carmine. All’esterno la Chiesa è fiancheggiata dal bellissimo campanile alto circa 47 metri, opera di scuola Vanvitelliana.

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