Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano

Via Lucania, Pontecagnano, SA, Italia

089.848181

Lun chiuso; Mar-Dom: 9:00-19:00

Il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano è un museo situato a Pontecagnano Faiano, in provincia di Salerno.

La struttura ospita materiale rinvenuto dagli scavi di un antico insediamento villanoviano forse denominato “Amina” su cui sorse in epoca romana l’antica Picentia e i corredi funerari di circa 9000 tombe delle necropoli scoperte nella zona, databili dal 3000 a.C. al III secolo a.C.

Con lo scavo sistematico delle necropoli intrapreso da Bruno D’Agostino nel 1962, si è aperto un nuovo capitolo della storia antica della Campania. Le vaste necropoli, che, a partire dalla fine del X-inizi del IX sec. a.C., si distribuirono intorno ad un ampio spazio abitativo, sono la più eloquente testimonianza dell’espansione delle genti protoetrusche ed etrusche nell’Italia meridionale in anticipo e poi in concomitanza con il processo di colonizzazione greca della fascia costiera.

Il grande centro di Pontecagnano costituisce la punta più avanzata di quella espansione e, almeno a partire dalla fine del VI sec. a.C., ebbe vere e proprie caratteristiche urbane. La notevole quantità di oggetti di importazione presenti nei corredi funerari, sia dal mondo greco e orientale sia da quello magnogreco e italico, ne testimoniano la funzione emporica e la ricchezza culturale.

La realizzazione del museo, che illustra in maniera rigorosamente scientifica ma al tempo stesso suggestiva e attraente, l’evidenza restituita dall’antico insediamento, nasce da un’intensa e proficua collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Salerno, Avellino e Benevento, l’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale” e l’Università degli Studi di Salerno. Il Museo è stato realizzato per lotti funzionali grazie ai finanziamenti assicurati in tutti questi anni dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla regione Campania, mentre il Comune di Pontecagnano ha acquisito il suolo sul quale sorge il nuovo edificio.

Il percorso museale si apre con una sezione dedicata alla Preistoria e nel pannello introduttivo si riassumono, da un lato, le tappe dell’evoluzione delle comunità preistoriche nel susseguirsi delle diverse epoche, dall’altro, le trasformazioni del paesaggio nella Piana del Sele.

Il percorso espositivo, Gli etruschi di frontiera è organizzato in sei sezioni

  • La preistoria – L’età del rame (3.500-2.300 a.C.)
  • La prima età del ferro (IX-VIII secolo a.C.)
  • La città dei principi – Il periodo orientalizzante (ultimo quarto VIII-VII a.C.)
  • La città arcaica (VI secolo a.C.)
  • L’età classica ed ellenistica (V-IV secolo a.C.)
  • L’età romana (III secolo a.C.-V secolo d.C.)

Centrale, nel percorso espositivo, la sezione dedicata alle aristocrazie del periodo Orientalizzante (fine VIII – fine VII sec. a.C.), alle quali sono riferibili alcune sepolture che, per la composizione e la qualità del corredo funerario, sono state definite ‘principesche’.

Ingresso costo: intero 2,00 euro; ridotto 1,00 euro.

 I dieci anni del Museo Archeologico Nazionale

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2007-2017, due giornate di eventi per celebrare il decimo anniversario del Museo Archeologico Nazionale

Due giornate ricche di appuntamenti per celebrare i dieci anni del Museo Archeologico Nazionale degli Etruschi di Frontiera.

A promuovere le iniziative la Direttrice Luigina Tomay con il sostegno e la collaborazione dell’Amministrazione, in particolare del Sindaco Ernesto Sica e dell’Assessora alla Cultura e alla Biblioteca Lucia Zoccoli.

Prima tappa sabato 2 dicembre con la staffetta dei bambini e l’incontro con le istituzioni.

Gli alunni, alle ore 9.30, partiranno dal piazzale dell’IC “Picentia” e, dopo una sosta davanti al Comune, percorreranno le strade cittadine per raggiungere “il luogo più bello della Città”. Il Museo, in questa speciale occasione, si aprirà ancora una volta a ragazze e ragazzi degli istituti scolastici, che, quotidianamente, animano gli spazi museali  e partecipano con entusiasmo a numerose attività didattiche anche nella Biblioteca Civica “Alfonso Gatto”.

Dalle ore 19 alle 22, invece, è in programma Atmosfere sentimentali con l’inaugurazione della mostra di pittura di Romeo Basso. Atmosfere nitide e rigore formale caratterizzano le tele dell’artista, restauratore presso il laboratorio del Museo e pittore con all’attivo diverse mostre personali e collettive. Realizzate con tecnica fotografica ed estrema disciplina pittorica, le sue nature morte rappresentano un chiaro omaggio ai grandi maestri del genere, proponendosi  come composizioni iperrealiste e al tempo stesso eclettiche. In occasione del suo decimo anniversario il Museo e la Città di Pontecagnano Faiano rendono omaggio ad un uomo che da anni si occupa con dedizione del restauro dei reperti archeologici provenienti dagli scavi ed esposti nelle sale. La serata si concluderà con una degustazione e con musica live. La mostra sarà visitabile fino al 14 gennaio 2018.

Momento di grande interesse anche domenica 3 dicembre. Dalle ore 18 “Il Museo si racconta: gli scavi di Picentia, il nuovo allestimento, le prospettive future”. La storia recente di questo grande patrimonio sarà, infatti, al centro dell’incontro con i protagonisti della fase di progettazione e realizzazione del Museo e  dell’allestimento. Saranno, inoltre, approfondite le attività di promozione svolte dal Museo, con focus dedicati ai progetti di valorizzazione già realizzati e alla programmazione futura. Saluti affidati al Direttore del Polo Museale della Campania Anna Imponente, al Sindaco Ernesto Sica e all’Assessora Lucia Zoccoli. Seguiranno gli interventi del professore Luca Cerchiai, del Direttore del Giffoni Experience Claudio Gubitosi, dell’ex sSvrintendente Giuliana Tocco e della Direttrice Luigina Tomay. Dalle ore 19.30 alle 22, infine, videoinstallazione  Gli “Imperdibili” del Map. I reperti più significativi del Museo saranno raccontati attraverso videoproiezioni che renderanno ancora più suggestivo il percorso di visita. L’installazione sarà visitabile per tutto il periodo delle festività natalizie fino al 14 gennaio 2018. A seguire brindisi di buon compleanno.

“Il programma previsto per celebrare il decennale del Map – afferma la Direttrice Luigina Tomy – intende innanzitutto raccogliere la Città intorno al suo Museo, richiamando il ruolo di catalizzatore culturale svolto dalla struttura nell’ambito della comunità picentina. Le iniziative saranno un’occasione di festa, ma anche di riflessione su potenzialità e obiettivi futuri che desideriamo condividere con l’intera comunità. Non mancherà qualche novità, fin da sabato mattina per i nostri piccoli ospiti, così come nella serata di domenica, quando sarà presentata una videoinstallazione dedicata agli Imperdibili del Map. Un ringraziamento particolare desidero rivolgere al Comune di Pontecagnano Faiano, che anche in questa occasione non ha fatto mancare il suo sostegno, condividendo con entusiasmo la proposta di celebrare questa importante ricorrenza”. 

“Auguri di cuore – dichiara il Sindaco Ernesto Sica – alla nostra casa della cultura, al luogo più bello della nostra Città, al nostro tesoro più grande. La strada intrapresa è quella giusta e siamo davvero orgogliosi del significativo rapporto istituzionale tra Comune, Polo Museale della Campania e Direzione del Museo che è sempre più proficuo. Da parte nostra, come Amministrazione Comunale, siamo quotidianamente impegnati a sostenere questo straordinario patrimonio e, in tal senso, posso confermare con estrema soddisfazione che, a breve, daremo inizio ai lavori di riqualificazione di via Lucania per rendere l’area di accesso ancora più dignitosa”.

“Partecipiamo alle celebrazioni per i dieci anni del Museo con i bambini delle nostre scuole – dice l’Assessora Lucia Zoccoli – per ribadire il messaggio che questo luogo è davvero patrimonio di tutti, della nostra Città e dei Picentini. Il Museo deve confermarsi un grande riferimento per le giovani generazioni perché qui sono custoditi le nostre origini e la nostra storia. L’augurio più sentito per il decimo anniversario è che possa continuare a crescere attraverso il consolidamento di una sinergia istituzionale che ha reso possibili, fino ad ora, tanti risultati straordinari come il trasferimento della biblioteca civica e tante iniziative che lo hanno fatto conoscere anche a coloro ai quali non era giunta la sua suggestione e grande valenza culturale”

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