Comune di Postiglione

Piazza Armando Diaz, 84026, Postiglione, SA, Italia

Sito Web

0828.770111

09:00-12:00

Il comune di Postiglione sorge alle falde ‘Nord-Occidentali’ dei Monti Alburni, a soli 2 Km dal bivio omonimo della strada statale N° 19 delle Calabrie.

Il Municipio è situato in Piazza A. Diaz cap. 84026.

Il nome Postiglione sembra derivare dal latino Pistillius.

Alcuni storici fanno risalire il nome Postiglione alla cacciata degli abitanti dell’antica Paestum da parte degli incursori della Grecia antica. I paestani così cacciati, si rifugiarono sui Monti Alburni e qui diedero vita ad un nuovo insediamento che prese il nome di Poestiliones, Leoni di Paesto.

Il castello di Postiglione venne costruito verso il Mille da tre fratelli Normanni, ovvero Riccardo, Ruggiero e Guglielmo di Hauteville. Sotto gli Svevi e durante l’epoca aragonese il borgo è sede feudale, e Guglielmo di Postiglione ne è considerato il primo investito. I vari proprietari succedutisi si rendono protagonisti di occupazioni illecite a sfavore della universitas locale. Postiglione venne conferito ai Sanseverino, che possedevano la vicina Contursi, e in seguito dei Rizzo (Assenso del 1507).

Carlo V d’Asburgo tolse a questa famiglia napoletana ogni diritto, per punire Michele, barone di Contursi e Postiglione di una presunta infedeltà durante la conquista del Regno sotto Odet de Foix, conte di Lautrec e Comminges. Questi due feudi passarono dunque al conte Girolamo Morone, sino al 1529, per rientrare in casa Rizzo, e da questi per motivi ereditari ai Caracciolo di Martina (sempre nel Secolo XVI). Il Seicento è caratterizzato da una particolare asprezza feudale.

Tra gli ulteriori signori di Postiglione vi sono i patrizi napoletani Franco, ed i Garofolo. Il duca Domenico Garofolo comprò il feudo dal principe Antonio Giudice di Cellammare per una cifra di 30.000 ducati (31 luglio 1704).

Il castello di Postiglione, l’intero feudo unitamente a quello di Controne, verranno permutati dai Borbone in data 28 settembre 1759 con le proprietà reali di Bonito, Isola del Morrone e Teverola, sino all’eversione della feudalitànel 1806. Re Carlo III di Borbone, così facendo, volle ingrandire la sua dimora venatoria di Persano.

Dal 1811 al 1860 è stato capoluogo dell’omonimo circondario appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia è stato capoluogo dell’omonimo mandamento appartenente al Circondario di Campagna

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