Comune di Ricigliano

Via Sant'Elia, 84020, Ricigliano, SA, Italia

Sito Web

0828.953016

09:00-12:00

Il comune di Ricigliano sovrasta la profonda forra di Romagnano al Monte, mentre a nord guarda i massicci montuosi di Marzano (1.530 metri), si trova ai limiti della provincia di Salerno, tra la Campania e la Basilicata e sorge in amena posizione su d’un colle.

I comuni limitrofi della Campania sono San Gregorio Magno e Romagnano al Monte; quelli della Basilicata Balvano e Muro Lucano(la cui frazione più vicina è Casale San Giuliano).

Il Municipio è situato in Via S. Elia cap. 84020.

Ricigliano ha un’origine molto antica: i primi insediameneti risalgono all’epoca preistorica, come attestano i vari reperti rinvenuti sul territorio del comune. Di particolare interesse sono alcune tombe a fossa rinvenute nella contrada Cutruzzone o Cutruzzole.

Fu edificato dai greci, i quali dalla città di Tegna nel Peloponneso vennero in epoca remotissima a popolare la Lucania, di cui ne fece sempre parte. In tempi storici Ricigliano fu un vicus della vicina Volcei (oggi Buccino). Sotto i Romani era una città piuttosto importante a giudicare dal fatto che essa fu eretta a colonia latina. Tra i reperti di questo periodo è da segnalare, in località Santa Maria, la presenza di resti di una villa rustica romana.

Alarico re dei Goti distrusse dalle fondamenta l’antica Ricigliano e disfece i sette suoi casali che portavano il nome di S. Elia, S. Calogero, S. Jorio, S. Janni, S. Leucio, S. Pietro e San Zaccheria; i quali non furono più riedificati, il suo territorio venne affidato a Tancredi di San Fele. Nel secolo successivo l’imperatore Federico II indicò anche Ricigliano tra i borghi che dovevano contribuire a riparare il Castello di Buccino.

Dopo essere stato appannaggio di Pandolfo di Fasanella e di altri feudatari, Ricigliano passò ai D’Alemagna e in seguito alla famiglia Caracciolo con Giacomo, marchese di Brienza.

Intorno alla fine del XVII secolo, a seguito di un’asta bandita dal Sacro Regio Consiglio, divenne feudataria del paese la famiglia De Marinis, alla quale il territorio rimase fino all’ultimo titolare, Michele.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Buccino, appartenente al Distretto di Campagna del Regno delle Due Sicilie.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia ha fatto parte del mandamento di Buccino, appartenente al Circondario di Campagna.

1861 – Brigantaggio. Il 24 novembre 1861 Carmine Crocco e José Borjès, raggiunsero Ricigliano. Come a Balvano, furono accolti dal clero e dalla popolazione: “a suon di musica e coi preti in commissione di ricevimento”.

Malgrado ciò il paese fu saccheggiato in maniera così devastante che il Borjès non si sentì di trascriverne i particolari nel suo diario.

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