Battistero di Marcelliano

Contrada Fondi di Sala Consilina

Il Battistero di Marcelliano detto anche “di S. Giovanni in Fonti” si trova al confine tra il Comune di Sala Consilina ed il Comune di Padula, è situato, in contrada Fonti, il monumento cristiano più antico e illustre del Vallo di Diano. Si tratta di un Battistero unico in Italia per la presenza di una sorgente al centro della chiesa, le cui acque raccolte in una vasca permettevano il battezzo per immersione.

Rappresenta uno dei più antichi insediamenti cristiani in età costantiniana. Fu fondato da papa Marcello I nel IV secolo. Databili a quell’epoca i dipinti dei 4 evangelisti. Di esso diede una prima notizia Cassiodoro (VI secolo a.C.), quando lo descrisse in relazione alla fiera di San Cipriano che, annualmente, si svolgeva a Marcelliano, sobborgo dell’antica città romana di Cosilino. Egli descriveva come nell’antico tempio si amministrava il battesimo con l’immersione dei fedeli in una vasca lustrale, alimentata con l’acqua di una sorgente.

Il battistero, sorto su di una preesistente struttura pagana, fu al centro di un’attività di cristianizzazione e di evangelizzazione delle circostanti contrade, svolta grazie alla diocesi che a Marcelliano sembra essere stata istituita intorno al IV secolo.

Nell’alto medioevo il luogo aveva preso il nome di Marcellianum. Il borgo adiacente al Battistero scomparve probabilmente a causa delle scorrerie dei Saraceni. Nel XII secolo sulle macerie del battistero fu costruita una chiesa dedicata a S. Giovanni Battista donata da Ruggero II Normanno ai cavalieri dei Templari. All’inizio del XIX secolo, a seguito della soppressione dell’ordine dei padri di S. Antonio Abate, che ne avevano preso possesso, entrò a far parte del Regio demanio.

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