ONMIC – Opera Nazionale Mutilati Invalidi Civili

Via Adriano Aurofino, 25, Salerno, 84127 SA, Italia

Sito Web

089.724572

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ONMIC, Opera Nazionale Mutilati Invalidi Civili, è una delle più antiche associazioni operanti nell’ambito del Terzo Settore.

L’ONMIC, fu istituita a Pescara il 18 ottobre del 1961 come associazione apartitica e democratica, con finalità socio-assistenziali a tutela di tutte le categorie di invalidi civili e persone con disabilità.

Nel tempo ha esteso il suo campo d’intervento in tutti quei settori in cui si richiede un’assistenza morale e materiale a favore di persone svantaggiate e di quanti vivono una situazione di disagio.

Obiettivo dell’associazione è difendere  la dignità  di quanti vivono un disagio non solo fisico ma anche morale in ragione di condizioni culturali, fisiche e psichiche, economiche, sociali o familiari senza discriminazioni di sesso, religione, razza e nazionalità.

L’Organizzazione fornisce servizi di assistenza residenziale e semi-residenziale, orientamento e accompagnamento in ambito socio-sanitario, giuridico, e previdenziale a favore della popolazione in generale ed in particolar modo per disabili, anziani, indigenti, bambini e adolescenti, giovani neet, immigrati, minori stranieri non accompagnati, donne vittime di violenza, minori in stato di messa alla prova e persone in stato alternativo alla detenzione.

Attraverso l’attività di progettazione sociale ha costruito una rete interistituzionale sul territorio costituita da Università, Carceri, Aziende Universitarie Ospedaliere, Azienda Sanitaria Locale, Piani Sociali di Zona, Servizi Sociali di base, Centri Servizi per il Volontariato, Prefettura, Tribunale, Enti Pubblici e Locali, Associazioni di promozione sociale e Associazione di categoria con cui ha stilato accordi di partenariato per il raggiungimento di obiettivi comuni da perseguire per il benessere della collettività.

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L’ONMIC e la Rari Nantes Nuoto Salerno insieme nella lotta alla discriminazione razziale

In onore della “Giornata internazionale per la lotta alla discriminazione razziale” che ricorre il 21 marzo, l’ONMIC promuove l’evento “Uno slogan contro il razzismo”, alla sua I edizione, messo in piedi dalla società Rari Nantes Nuoto Salerno, con il patrocinio dell’Associazione Aibi Amici dei Bambini. Il concorso, destinato alle giovani leve delle squadre di pallanuoto Under 17, Under 14 e Under 10 ha visto i ragazzi partecipanti consegnare un personale slogan contro il razzismo e i più piccoli elaborare un disegno rappresentativo. Tutti i lavori raccolti verranno selezionati sabato 25 marzo da una giuria, composta da Antonella Spadafora, referente dell’associazione Aibi in Campania, dallo scrittore e giornalista Rocco Papa e da Victor Ebelliphuhi, giovane nigeriano accolto dalla comunità educativa ONMIC per minori italiani e stranieri non accompagnati, che sceglierà il miglior slogan e disegno per ogni categoria in gara. A ciascun vincitore, la Rari Nantes Nuoto Salerno consegnerà un buono spendibile per l’acquisto di libri. La cerimonia di premiazione è prevista sabato 1 aprile alle ore 16:30, presso la piscina comunale Simone Vitale a Salerno, in occasione del match che vedrà la prima squadra di pallanuoto impegnata contro la capolista.

 “Siamo convinti – sottolinea Enrico Gallozzi, Presidente della Rari Nantes Nuoto Salerno – che i valori fondanti della pratica sportiva siano strettamente collegati a comportamenti corretti e virtuosi anche nella vita di tutti i giorni. Alle giovani generazioni in primo luogo occorre, quindi, offrire occasioni di riflessione e di confronto su comportamenti profondamente sbagliati – aggiunge Gallozzi – prendendo spunto dallo sport, per arrivare a promuovere, nel nostro piccolo, il rispetto della dignità delle persone sempre e comunque, a prescindere dalle originalità di ciascuno di noi.  Se non portassimo avanti questi principi le nostre attività sportive, seppur degne dei migliori risultati, diventerebbero vane”.

“Come ONMIC, attraverso progetti europei ed eventi come questo, condividiamo la visione dello sport come modello di aggregazione, dialogo tra culture diverse, integrazione e interazione tra valori sociali” – conclude Tea Luigia Siano, Responsabile legale dell’associazione ONMIC.

 

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