Cappella di San Sebastiano

Via San Sebastiano, Sant'Arsenio

La Cappella di San Sebastiano risale al XV secolo (con la presenza di una confraternita del SS. Nome di Dio), mediante il culto a San Bernardino da Siena, che una leggenda vuole di passaggio per il casale.

Al quattrocento risalgono alcune monofore strombate ritrovate nel restauro delle pareti laterali esterne, che dimostrano l’originalità delle murature perimetrali e ne fissano temporalmente la planimetria architettonica.

La chiesa prospettava sull’antico Monte Oliveto e perciò al suo prospetto furono applicate le cinque croci del Calvario, la cui devozione è rimarcata dal tondo con bassorilievo in cotto policromo, che raffigura la Deposizione.

All’interno della cappella, oltre al simulacro di San Sebastiano, di fattura antica, ma di carattere popolare (restaurato alcuni decenni fa), si trovano le statue di San Luigi Gonzaga, di San Gerardo Maiella e dell’Angelo Custode (anticamente nella chiesa parrocchiale), opera di fine Ottocento dello scultore campagnese Giuseppe Caracciolo.

Alla cappella appartengono anche un dipinto del soffitto a tempera (santo titolare), una raffigurazione di San Sebastiano del pittore Padre Angelico Spinillo ed un disegno su cartone, raffigurante la Discesa dalla Croce, opera di Pietro Annigoni.

La piazza su cui affaccia la chiesa vede la presenza di una croce stazionale in pietra, su colonna, risalente al XVI secolo.

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