Centro Storico di Scala

Scala, SA, Italia

Il Centro Storico di Scala racconta di una storia travagliata, di una città importante, di nobili e di uno splendore monumentale unico. La struttura del paese, tipicamente medievale.

Scala è situata a circa 400 metri s.l.m., è il paese più antico della Costiera Amalfitana, fondato nel IV secolo da alcuni Romani, naufragati nella zona mentre erano in viaggio verso Costantinopoli

La città diede origine ad Amalfi e Ravello costituendo il nucleo della gloriosa Repubblica (anno 839). Fu città fortificata con due castelli, uno sul monte, uno a picco sul mare (Scala Maior e Scalella o Scala Minor) collegati da una muraglia con numerose torrette che circondava l’abitato e scendeva sino alle prime case di Amalfi.

Bruciata da Roberto il Guiscardo (anno 1073) si riprese, ma fu saccheggiata e quasi distrutta dai Pisani (1135-37).

Conserva segni dell’antica importanza: i ruderi delle fortificazioni, la basilica diruta di S. Eustachio, la cattedrale, varie chiese romaniche e bizantine ed alcuni palazzi nobiliari.

È patria di Fra’ Gerardo Sasso, fondatore dell’Ordine degli Spedalieri o di S. Giovanni, che divenne poi l’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Fu sede vescovile dal 987 al 1818.

Scala ha borghi decentrati; in senso nord/sud: S.Caterina, Campoleone, Campidoglio, Scala, Minuta e Pontone. Presso Santa Caterina si può osservare la porta urbana e le cappelle di San Paolo e Santa Maria della Porta oltre all’omonima chiesa di Santa Caterina realizzata in materiali di spoglio e avente pianta tipica a tre navate; a Campoleone vi si può trovare la chiesa di San Pietro che conserva fattezze di gusto angioino; presso Campidoglio è sita la chiesa di San Giovanni Battista dell’Acqua con il caratteristico campanile in stile moresco; nel nucleo di Scala vi si trova il duomo, che, pur trasformato in età barocca, ha conservato la cripta medievale, il sepolcro angioino di Marinella Rufolo, una preziosa mitra vescovile del XIII secolo ed una deposizione ligmea medioevale policroma,tra le più importanti ed integre conservate in Italia dello stesso periodo; a Minuta la chiesa romanica dell’Annunziata ripropone spunti paleocristiani; presso Pontone sono situate le varie chiese di San Filippo Neri, San Giovanni Battista e Santa Maria del Carmine. Vari sono anche gli edifici civili che offrono interessanti spunti per la conoscenza dell’architettura medievale in Costiera Amalfitana come la casa della nobile famiglia Sasso o quella dei Mansi-D’Amelio, Bonito e Campanile.

Poco lontano dalle rovine di S. Eustachio sono ancora abitati alcuni dei palazzi nobiliari i quali avevano quasi tutti torri angolari. Notevolissima la casa detta “nobile” in cui esiste ancora un bagno arabo costituito da vari piccoli ambienti per le varie fasi del bagno freddo, tiepido, caldo. Di essi uno è ben conservato e coperto a cupoletta scanalata impostata su archi ogivali simile a quella della torre di ingresso del palazzo Rufolo in Ravello.

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