Chiesa San Martino

Via Peble San Martino, Serre, SA, Italia

09:00-12:00 16:00-19:00

La Chiesa San Martino è antichissima, documentata nei secoli XIII e XIV è stata ricostruita dal 1768 al 1783, come risulta da un’epigrafe situata sul portale d’ingresso.

Nell’ottobre del 1822 subì un incendio che la distrusse quasi completamente. L’arciprete di Serre don Pietro De Sarrellis fece erigere il tabernacolo marmoreo, posto al lato dell’altare maggiore.

La chiesa attuale, a pianta rettangolare, croce latina, è formata da una sola navata con un portale d’ingresso di stile classico in pietra scolpita con due piedritti modanati e un frontone ad arco ribassato. Sui lati della navata si aprono sei cappelle a nicchia, coperte con arco a tutto sesto modanati sul fronte e recanti all’interno altorilievi e rosoni.

Le pareti di fondo delle cappelle sono arricchite da frontoni ornamentali a stucco e finti pilastri a rilievo. Si alternano alle cappelle pilastri in muratura con capitelli in stile corinzio. Sul fondo della navata si erge l’abside a pianta semicircolare coperta da un quarto di sfera e coronato sul fronte da un grosso arco a pieno centro. Sistemato dietro l’altare, sul fronte dell’abside, assume particolare rilievo il coro a pianta ovale realizzato in legno di varie essenze intarsiato. Esso è formato, nella parte centrale da tre “stalli” con frontone recante lo stemma episcopale e pilastri a rilievo con capitelli tipo corinzio scolpiti.

L’altare maggiore, di linee semplici e modeste, conserva in buono stato una pala in marmo lucidato raffigurante S. Martino a cavallo mentre consegna parte del suo mantello ad un povero. Al lato sinistro dell’altare è il tabernacolo in pietra lucidata, che raffigura due angeli a custodia del vano centrale. Superiormente in forma circolare è scolpita a bassorilievo la scena della resurrezione di Gesù.

Ai lati si notano scene scultoree raffiguranti, S. Martino che divide il suo mantello col povero, S. Antonio col giglio ed un libro in mano e la figura di un sacerdote. Al centro della navata si notano due confessionili in legno scolpito rozzamente, recanti in alto lo stemma episcopale come al centro del coro. Sulle pareti laterali della stessa navata sono collocate due acquasantiere a mensola in marmo grigio e venature rosse. Da notare infine una vasca in pietra lavorata che fa da fonte battesimale poggiante su colonnina lapidea ugualmente scolpita.

Dopo diversi anni di restauro l’11/11/2006 è stata riaperta al culto.

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