Santuario Madonna dell’Ulivo

Via Madonna dell'Ulivo, 84028, Serre

Il Santuario Madonna dell’Ulivo fu eretto certamente nel XV secolo e risulta già in atti del 1508, data incisa sul portale del tempio.

Dal 1789 al 1896 fu chiusa al culto e restaurata da artisti e artigiani locali. I lavori del 1940 comportarono la distruzione della vecchia facciata col campanile a vela ed il conseguente accorciamento in senso longitudinale.

Fu asportato il portale d’ingresso dal lato destro sulla nuova facciata e posto in asse con l’andamento longitudinale della navata. In seguito al crollo del 1972, fu consolidata con strutture in cemento armato e sul fianco sinistro fu edificato un nuovo campanile, anch’esso in cemento armato.

Durante l’ultimo restauro avvenuto negli anni 1996-97, è stato eseguito anche quello della statua lignea della Madonna dell’Olivo, del XII-XIII secolo, di fattura dell’ultimo periodo bizantino.

La costruzione si presenta con un impianto architettonico semplice e sobrio, a croce latina, con navata unica, fiancheggiata a sinistra da due cappelle laterali e a destra da una cappella, nonché dal presbiterio con l’altare principale e due altari secondari e l’abside.

Il transetto che rappresenta l’asta orizzontale della croce è sormontato da un’agile cupola, che lambisce l’emicalotta
dell’adiacente abside. Soprastante l’altare maggiore del 1908, vi è il trono, coperto da un timpano scorniciato, contenente la nicchia in cui trovasi la statua della Madonna.

La statua raffigurante la Vergine è seduta su un trono ligneo e regge in grembo il Bambinello e nella destra un ramoscello d’olivo. Le due cappelle laterali, a sinistra dell’entrata, conservano altari di stile tardo barocco.

Il portale rinascimentale del 1527 è il tipico portale a quadratura classica di cultura romanico-campana. I due leoni
posti alla base degli stipiti del portale del santuario mariano mostrano sorprendenti analogie con quelli delle chiese del circondario. I due altari, evidenziano un impianto vagamente rinascimentale con elementi decorativi semplici baroccheggianti. Durante il restauro del 1996-97, la copertura e stata sostituita da capriate lignee e la facciata principale è stata abbellita da un rosone. E’ stata riaperta al culto nell’agosto del 1997.

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