Palazzo Vescovile

Via Corpo di Cristo, Teggiano

Il Palazzo Vescovile, è situato nell’antico palazzo della famiglia senese Malavolta, sorse alla fine del ‘500.

Nel corso dei secoli ha subito diversi restauri. Ora è sede della Diocesi di Teggiano-Policastro.

Il Palazzo Vescovile, comunicante con il Seminario, è costituito da un piano terreno dove sono allocati gli uffici della Curia; in fondo a sinistra è murato un marmo contenente un’ epigrafe funeraria, risalente al II sec. a.C.

Al primopiano c’è la residenza del vescovo. Durante i secoli Diano fu spesso la residenza dei vescovi di Capaccio.

La diocesi di Capaccio nel 700 esercitava la sua giurisdizione sopra un territorio molto vasto, comprendente le valli di Novi, del Cilento e di Diano. Nel 1835 fu eletto vescovo di Capaccio l’anziano Mons. Barone, che fissò la sua residenza a Capaccio e che giudicò la Diocesi così vasta da fargli chiedere a Roma uno sdoppiamento.

Seguirono a lui Mons. D’Alessandro e Mons. Fistilli; le dimissioni di quest’ultimo accelerarono la soluzione dei problemi connessi con la divisione della Diocesi.

Fu solo nel 1850 che Diano fu elevata a Sede Vescovile con Bolla di Pio IX ” Ex Quo, Imperscrutabili”, del 21 settembre 1850 e che ebbe esecuzione solo sei mesi più tardi, il 4 marzo 1851, con la quale il Papa riconobbe che Diano si trovava in località intermedia “tra i paesi da separare” e che la nuova sede offriva ” una gioconda e salutare dimora”, specialmente per “mitissima clementia coeli, pulchra convallium amoenitate, copiosa territorii ubertate” e ancora per comodità di strade e frequenza di forestieri.

Con questa Bolla il Papa staccò da Capaccio 28 paesi. Primo vescovo di Diano fu Mons. Valentino Vignone, nominato il 17 febbraio 1851.

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