I Palazzi del Centro Storico di Torchiara

Torchiara, SA, Italia

Il caratteristico Centro Storico di Torchiara propone tipologie edilizie tipiche varie dall’architettura rurale minore agli edifici nobiliari del XVII-XVIII secolo d.C. ed edifici religiosi del XII secolo, ricchi di elementi architettonici e decorativi, e contenenti importanti opere d’arte.

Tra questi prestigiosi edifici ricordiamo in particolare partendo dal centro, in particolare dalla sede del Comune, costeggiando il muro di cinta della Villa Comunale “Amleto Pavone”, sulla destra si può ammirare Palazzo Pavone.

Il Palazzo Pavone è un elegante fabbricato di fine Settecento. Un ampio androne ci conduce all’interno attraverso un giardino su cui si affaccia l’ala più antica del palazzo, che risale al secolo XVIII (sul portale dell’ingresso laterale, che conduce al caratteristico cortile interno, è riportata la data 1785). Il palazzo, ampliato nel tempo, è stato dimora di una delle ‘famiglie storiche’ di Torchiara. La sua importanza è oggi simboleggiata dagli stemmi che ritroviamo su molti fabbricati e dal nome ‘Li Pavoni’ di uno degli antichi casali in cui la cittadina era già anticamente suddivisa. Il palazzo nel periodo fascista fu sede della “Casa del Fascio” e del carcere locale.

Procedendo verso ovest, dopo pochi metri si incontra il Palazzo Torre dove si possono ammirare le linee particolarmente originali di questa dimora gentilizia, ricostruita nel XIX secolo sopra un impianto decisamente più antico. Suo elemento caratteristico è l’imponente torre merlata, a pianta quadrangolare, che si vuole inglobi ciò che rimane di una delle antiche torri che circondavano il paese.

Accanto a palazzo Torre è ubicata la casa che quasi certamente fu del patriota Giovan Battista Riccio, al’interno della quale si conserva ancora una bella scala decorata con archetti pensili.

Dalla piazza Torre addentrandosi nel centro antico, quasi all’imbocco della Via del Salvatore, si notano due portali di pregevole fattura, elementi architettonici che confermano l’ubicazione in questo sito di un antico palazzo gentilizio, storicamente appartenente alla famiglia Pavone. Continuando a percorrere via del Salvatore si notano altri portali in pietra finemente decorati ed intagliati.

Camminando sulla sinistra si può ammirare il Palazzo Bilotti che rappresenta un’altra affascinante e antica dimora gentilizia. Il palazzo risale a un periodo tra Settecento e Ottocento. Particolarmente pregevole il portale in bugnato con arco a tutto sesto.

Continuando a scendere si arriva alla Chiese del Salvatore, continuando il percorso scendendo per dei sentieri rurali, si giunge alla Chiesetta della Madonna delle Grazie. A ridosso della Chiesa Palazzo Visco (XIX sec.) proseguendo lungo la strada provinciale che porta alla costa, dopo poco, quasi in aperta campagna, si incontra Torre Mangone, uno degli edifici più noti e più caratteristici di Torchiara

Il Palazzo Torre Mangone è una costruzione di fine settecento, che presenta la tipica struttura a fortino con le due torri angolari caratterizzate dalle numerose colombaie. Si tratta di una tipologia molto diffusa nella zona, costruzioni tipiche per forma, disposizione di scale, ampi vani d’accesso e per la presenza di torri sovrastanti gli abitati. In origine erano adibite a osservatori, anche per seguire da lontano i lavori dei contadini nei campi.

Proseguendo tra antiche case rurali e  folti uliveti, si incontra il Palazzo Riccio costruito sul finire del ‘700. È un tipico edificio in ‘stile cilentano’ col fronte guarnito da un portale in pietra di ‘torre d’aspide’ e da un balconcino in ferro battuto. Un’elegante colombaia dà al palazzo l’aspetto di ‘casa turrita’ addolcita però da un ampio giardino di aranci e ulivi. Continuando lungo la stessa strada si incontra il Palazzo baronale De Conciliis. 

Il Palazzo baronale De Conciliis appartenuto alla nobile famiglia de Conciliis, i quali furono i signori di questo luogo quasi ininterrottamente dal secolo XVI all’eversione della feudalità. Il palazzo, secondo le esigenze del feudo, era edificato a metà strada tra Torchiara e la frazione di Copersito così da poter garantire un analogo controllo su entrambe le località. Posizione particolarmente strategica in quanto consentiva anche il controllo dell’antica via che collegava il fondovalle a Laureana, alla stessa Torchiara e a Ogliastro Cilento. Il palazzo, del secolo XVI, è caratterizzato da due torri di altezza e forma diverse: una quadrata ed una circolare (quest’ultima un tempo adibita a prigione). Vi si accede attraverso un elegante portale ad arco che conduce nell’androne e nel cortile. Accanto al palazzo la cappella dell’Annunciazione, dove si celebravano le messe per ‘esclusiva devozione del barone’. Di fronte al palazzo, e accanto alla torre delle prigioni, la cappella della Madonna delle Grazie, un tempo riservata alle celebrazioni festive e alla ‘devozione della baronessa’.

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