Preta ‘ncatenata o rupe Cantenna

Trentinara, SA, Italia

Uno degli angoli più suggestivi di Trentinara è la “Preta ‘ncatenata“: due enormi macigni, naturalmente incastrati tra di loro, che si affacciano a precipizio su Giungano che costituiscono una alcova naturale.

La leggenda che risale al periodo in cui a Trentinara, come in quasi tutti i paesi del territorio, imperversavano le imprese dei briganti, vuole che qui finì la contrastata storia d’amore fra Isabella, figlia di un marchese, e il giovane brigante Saul.

L’amore tra i due esplode nottetempo nell’alcova della “Preta Ncatenata” e si consolida negli incontri reiterati fino a quando la delazione servile degli invidiosi non arma la mano del marchese, padre/padrone, fermamente deciso a stroncare la tresca con un plotone di soldati piombati all’improvviso sui giovani amanti che, per non cadere nelle mani dei soldati e finire vittime della vendetta del marchese adirato, si baciano con spudorata ingenuità per l’ultima volta, si incatenano in un abbraccio indissolubile e, insieme si lanciano dalla rupe nel vuoto pur di non rinunciare al loro amore, in un ultimo tragico abbraccio.

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