Villa Guariglia

Via Nuova Raito - Villa Guariglia, Vietri Sul Mare SA

Sito Web

Tel 089.211835 - fax 089.210946

Mar - Dom dalle 9.00 alle 15.00 Lunedì chiuso

Il complesso di Villa Guariglia è situato nella frazione di Raito di Vietri sul Mare, esso fu annesso al patrimonio dell’Amministrazione Provinciale di Salerno nel 1970, grazie al lascito testamentario di Raffaele Guariglia, ambasciatore d’Italia, dell’Ordine di Malta e Ministro degli Esteri del governo Badoglio, deceduto il 25 aprile di quell’anno.

Il complesso si compone di una grande villa con annessa un’antica chiesa, circondata da giardini e terreni agricoli che costituiscono un vasto parco con diversi livelli e con l’inserimento di altre strutture architettoniche, quali la Torretta, attuale sede del Museo della Ceramica, una sorta di gazebo (mai completato) e una piscina sui livelli più bassi dell’intero complesso.

L’aspetto attuale è il risultato dell’ultima e definitiva sistemazione negli anni Trenta dopo le trasformazioni che gradualmente, nel corso dell’Ottocento, mutarono l’originaria casa colonica nell’attuale corpo strutturale della villa e a seguito dell’annessione di altri terreni circostanti, acquistati nel 1929 dal padre dell’ambasciatore, Alfonso Guariglia.

L’ingresso alla villa si sviluppa dall’ex strada Nuova Raito, recentemente mutata in via Raffaele Guariglia, attraverso un portale monumentale, snodandosi poi in un lungo viale che disegna già nelle sue ampie curve i primi terrazzamenti del parco, arrestandosi su un magnifico belvedere, immediatamente sottostante il piazzale di accesso alla villa stessa.

Dall’ingresso principale al pianoterra si accede all’atrio d’ingresso del primo piano, le cui pareti in finta pietra grigia – si tratta in realtà di intonaco – sono scandite da quattro grandi riquadri ceramici, opera di Renato Rossi, riproducenti immagini di Cetara, Fuenti, Vietri e Amalfi, mentre di fronte sulla destra salendo la scala di accesso, è una grande riproduzione, sempre in ceramica, del frontespizio del libro di Fabrizio Pinto, Salerno assediata dai Francesi, del 1653.

Tra gli innumerevoli oggetti che adornano i salotti, meritevoli di essere menzionati, una piccola serie di quadretti può simbolicamente dare un’idea dell’importanza delle collezioni conservate. Si tratta delle cosiddette «cere di Masaniello» sono probabilmente le uniche superstiti delle molte riproduzioni fatte all’indomani della morte di Masaniello.

Al primo piano – oltre le porte dipinte e stuccate, con i pomelli in ceramica decorata, i pavimenti in cotto e maiolica dei salotti- si possono ancora ammirare ventagli in madreperla, decorati e dipinti, armi e soprattutto una splendida biblioteca. Costituita da oltre 4000 volumi, numerosi documenti e manoscritti del periodo compreso tra le due guerre mondiali.

Di grande interesse le riviste e i periodici, come l’«Archivio Storico per le Province Napoletane» dal 1876 al 1966, «Napoli Nobilissima» (vol. I-XV e vol. I-III nuova serie), «Poliorama Pittoresco» dal 1836 al 1859, «Il Mattino Illustrato» dal 1924 al 1933, «La Domenica del Corriere» dal 1911 al1933.

Adorna di cimeli, argenterie e pregevolissime porcellane, conservate nelle vetrine a muro della sala da pranzo, l’intera villa si può considerare una pinacoteca, essendo ogni vano adorno ora di dipinti, ora di stampe, o disegni, o acquerelli: tra gli oltre 100 dipinti, uno, di grandi dimensioni (270×211) siglato MP, è probabilmente attribuibile a Mattia Preti e raffigura , con potenti effetti di luce e colore, il martirio di S. Bartolomeo. E’ ampiamente presente la Scuola Napoletana.

Oltre a miniature e dipinti su rame, numerosissime sono le stampe che sfiorano il migliaio (più di 800 conservate e circa cento distribuite nella villa).

Esiste anche una ricca collezione di cartoline antiche.

Annessa alla villa è una cappella, aperta al culto e dedicata a S. Vito: è l’area più antica dell’intero complesso, come si rileva da un diploma del maggio 1087, conservato nell’Archivio della Badia di Cava dei Tirreni. Nel 1877 la chiesetta fu interdetta al culto poiché priva di quanto necessario per l’esercizio dello stesso; i successivi restauri e la dotazione degli arredi sacri e anche di un campanile annesso, ad opera appunto dei Guariglia, permisero la riapertura ufficiale nel 1931. All’interno si conserva un grande presepe artistico del Settecento, di tradizione napoletana, mentre una iscrizione latina, incisa su di una grande lastra di marmo, ricorda le più importanti tappe storiche della chiesetta.

In epoca a noi molto più vicina, dopo lo sbarco anglo-americano a Salerno, Villa Guariglia, da tranquilla residenza estiva dell’ambasciatore, fu proiettata sulla scena internazionale come sede della Commissione alleata di controllo; poi, nella secondametà del 1944, ospitò Vittorio Emanuele III e la regina Elena di Savoia.

Personalità del mondo della politica e della cultura varcarono, in quegli anni tormentati, l’ingresso di Villa Guariglia: erano Bonomi, De Gasperi, Gronchi e ancora Croce, Togliatti, Mancini.

Oggi i suoi cancelli si aprono per incontri culturali, convegni, mostre, manifestazioni, garantendo, ad un tempo, il rispetto della volontà del donatore e, ad un più vasto pubblico, ilgodimento di un piccolo gioiello di architettura e natura.

Anche la Lirica è Donna

Chiude con una serata straordinaria, dedicata alla lirica, la Stagione 2017 di “Vietri in Scena”, organizzata dal comune di Vietri sul Mare, insieme alle associazioni Congrega Letteraria, Ceo, Associazione Ristoratori, Proloco di Vietri sul Mare e Puracultura.

La programmazione musicale, la cui direzione artistica è affidata al maestro Luigi Avallone, propone venerdì 4 agosto a Villa Guariglia un evento di grande attrattiva – Anche la Lirica è Donna – di Filippo Morace e Rosalba Vestini. La serata è un avvincente excursus nell’opera lirica attraverso la figura della donna, così come raccontata dai più celebri compositori e librettisti italiani ed internazionali. Filippo Morace, basso baritono, napoletano, dopo aver studiato canto al Conservatorio di Salerno con la maestra Pina Schettino, si perfeziona con i maestri Panerai e Lowe. Inizia la carriera al San Carlo di Napoli e, dopo aver vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali, si qualifica primo nel concorso Belli di Spoleto. Nell’ultima stagione lirica ha cantato al comunale di Reggio Emilia e al San Carlo di Napoli nel Festival Internazionale di Napoli. Rosalba Vestini, diplomatasi in pianoforte con il massimo dei voti, sotto la guida del maestro Paolo Spagnolo, si è perfezionata in seguito con il maestro Rodolfo Caporali. Successivamente ha intrapreso gli studi per Diploma di Musica Corale e Direzione di Coro.

Tra i vari riconoscimenti nel 2010 le è stato assegnato il titolo di “Paul Harris Fellow”, dalla Fondazione del Rotary International. Di recente si è dedicata alla Musica da Camera, esibendosi con Marcella Crudeli in Italia e all’estero per l’European Piano Teacher Association.

Inizio spettacoli ore 21, ingresso gratuito.

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