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Il Maestro Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa si esibiranno il 3 maggio presso gli Studi di Cinecittà (dalle ore 18.00 presso il piazzale dei set storici) nell’ambito della presentazione della manifestazione “Fare Cinema”, settimana del cinema italiano nel mondo organizzata per la prima volta quest’anno dal MAECI, in collaborazione con il MIBACT , ANICA, Istituto Luce – Cinecittà.Nella settimana dal 21 al 27 maggio, in 100 città del mondo, si parlerà di cinema italiano attraverso le testimonianze di chi nel cinema lavora – attori, registi, produttori, compositori, costumisti, scenografi etc – promuovendo quelle che sono le eccellenze dell’industria cinematografica italiana.

Leandro Piccioni e il Quartetto Pessoa eseguiranno alcuni importanti e famosi brani da film di Nino Rota (Amarcord), Nicola Piovani (La Vita è bella),lo stesso Leandro Piccioni (“Il Posto dell’anima”, “Nemmeno in un sogno”, “La omicidi”), nonché un omaggio al grande Maestro Ennio Morricone (“Nuovo cinema paradiso”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “C’era una volta il west”, “L’Estasi dell’oro”, “Mission”)che sarà presente in sala.

Piccioni, conosciuto anche come autore, arrangiatore e pianista dell’Orchestra di Piazza Vittorio, collabora con il Maestro Morricone dal 2001. In questi ultimi anni, la collaborazione si è intensificata e Piccioni ha assunto il ruolo di solista al pianoforte e alle tastiere facendo con il Maestro concerti in tutto il mondo, con le più importanti orchestre internazionali. Leandro Piccioni è l’arrangiatore dei brani di Ennio Morricone eseguiti dal quintetto (Quartetto Pessoa & Leandro Piccioni), che sono stati molto apprezzati dallo stesso Maestro Morricone.

Come nasce la collaborazione tra Leandro Piccionie il Quartetto Pessoa?

E’ la storia di un incontro. Un incontro di esperienze e competenze musicali diverse, che porta alla nascita di un quintetto. Nel 2002 Leandro Piccioni, affermato autore di colonne sonore come “Il sequestro Soffiantini”, “L’ultima pallottola”, “Nemmeno in un sogno”, “La omicidi”, scrive alcuni arrangiamenti per il cd “Poco mossi gli altri bacini” degli Avion Travel e alcuni sono realizzati per quartetto d’archi. Nasce così la collaborazione con il Quartetto Pessoa.

Il Quartetto Pessoa, nato nel 1998, composto da Marco Quaranta, Rita Gucci ai violini, Achille Taddeo alla viola e la violoncellista coreana Kyung Mi Lee (primo violoncello dell’Orchestra Roma Sinfonietta che esegue spesso le musiche di Ennio Morricone) svolge attività concertistica con accostamenti tra genere classico, jazz, rock, tango e contemporaneo.

Nel 2006, nasce l’idea di suonare insieme, con il proposito di eseguire il quintetto più rappresentativo della storia della musica: l’opera 34 di Brahms.

L’idea è di unire le esperienze musicali, partendo da un repertorio classico per arrivare alla musica moderna e da filmmentre nelfrattempo Leandro Piccioni compone la musica per la fiction “Assunta Spina” di Riccardo Milanie per le registrazioni si affida al suo fido primo violino Marco Quaranta e al suo quartetto come prime parti dell’orchestra.

La colonna sonora di “Assunta Spina” entusiasma i musicisti e li ispira a intraprendere una più stabile e continuativa collaborazione artistica.

Nel luglio del 2006 il quintetto debutta con l’opera 34 di Brahms, “le Stagioni” di Piazzolla e, per la prima volta in concerto, alcuni temi da film di Piccioni appositamente trascritti per questa formazione. Attraverso questa nuova rilettura la musica di Piccioni assume dei caratteri espressivi completamente diversi rispetto alle originali orchestrazioni e si rinnova in una forma più classica e da concerto.

Il maestro Piccioni realizza poi le orchestrazioni per la colonna sonora del film “Lascia perdere Johnny” di Fabrizio Bentivoglio. I musicisti del Quartetto Pessoa partecipano alle registrazioni di questa colonna sonora, in cui Piccioni deve ricostruire il “sound” di un’orchestra jazz/leggera stile anni ‘50 (come quelle di Pino Calvi o Gorni Kramer). Le canzoni sono tutte cantate da Peppe Servillo, con i brani “Arrivederci” di Umberto Bindi, “All The Way” e “Amore Fermati”, che porterà il Maestro Piccioni alla nomination del David di Donatello nel 2008.

Nasce a quel punto l’idea di incidere un cd in quintetto, con alcune collaborazioni di altri musicisti come Maurizio Turriziani, Peppe D’Argenzio e Pino Pecorellie Peppe Servillo che canta la canzone “Come Roma avesse il mare” di Piccioni/Servillo. Per l’occasione Leandro Piccioni amplia il repertorio di suoi brani da film abbinati alle “Stagioni” di Piazzolla, eseguite con l’aggiunta del contrabbasso nella trascrizione di JosèBragato. Piccioni trascrive il tema più importante del film “Il posto dell’anima” di Riccardo Milani e la fantasia di temi da Assunta Spina.

Il quintetto ha inciso un cd con il clarinettista Gabriele Mirabassi (dedicato al grande compositore tardo/romantico Giacomo Setaccioli) con il quale collabora nel progetto dedicato al grande pianista di jazz Bill Evans.

Posto: Roma, Studi di Cinecittà

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