La parrocchia del SS. Crocifisso fu eretta con Bolla del 7 aprile 1857 da Mons. Marino Paglia nella chiesa di S. Benedetto.

Successivamente, nel 1878, a seguito di un’ordinanza comunale, che richiedeva lo sgombero per usi militari della chiesa e del monastero di S. Benedetto, fu trasferita nella chiesa di S. Maria della Pietà di Portanova, che da allora acquisì la nuova denominazione di SS. Crocifisso.

Collocata al confine orientale della città medievale, in prossimità dell’ingresso alla via Drapparia, oggi via dei Mercanti, la chiesa di S.Maria della Pietà e il monastero annesso, dovevano un tempo provvedere all’accoglienza dei pellegrini.

La struttura della chiesa è di tipo basilicale, con tre absidi e tre navate. All’interno vi sono due ordini di archi, sorretti da sei colonne di reimpiego di epoca romana sormantate da capitelli diversi. Particolarmente interessante la prima colonna a sinistra con decorazione in rilievo a spirale. Nell’abside centrale, il mosaico moderno riproduce l’affresco dellaCrocifissione che si trova nella cripta.

La cripta, riferibile ad una chiesa anteriore all’anno Mille fu scoperta solo nel 1950. In essa sono conservati resti di affreschi: una grande Crocifissione, databile alla prima metà del Duecento, in cui si vede uno dei primi tentativi in pittura di “sfondamento” prospettico, grazie all’utilizzo dei personaggi minori (dipinti più piccoli).

La scena presenta, nella parte inferiore, una decorazione geometrica che ricorda i codici miniati di epoca svevo-manfrediana; inoltre, il Cristo crocifisso è raffigurato con gli occhi chiusi, patiens, in un’epoca in cui, secondo la tradizione bizantina, si usava dipingerlo sulla croce vivo e con gli occhi aperti, nella tipologia del Cristo triumphans.

L’affresco ha riportato lesioni determinate dall’aumento dell’umidità della parete.

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