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Il comune di Roccapiemonte sorge presso la riva sinistra del torrente Solofrana, ai piedi del monte Solano, dal quale si gode un’ampia vista della pianta del Sarno, del Vesuvio e di parte del golfo di Napoli.

Il Municipio è situato in Piazza Zanardelli 3 cap. 84086.

Il primo borgo che sorse nell’attuale comune di Roccapiemonte nacque dapprima vicino alle mura della “Rocca di San Quirico” (i cui ruderi sono presenti ancor oggi) costruita dal principe longobardo Guaimario IV di Salerno nel 1042 sul monte Solano per difendere le valli circostanti dai Saraceni che in quel periodo depredavano l’Italia meridionale. Successivamente, man mano che il pericolo saraceno si diradava, il borgo si sviluppò ai piedi del monte Solano prendendo il nome di Roccapiedimonte (castello ai piedi del monte Solano). Proprio il Monte Solano fu definito dal paesaggista e scrittore Edward Lear, in viaggio per queste zone nel 1847, un piccolo monte a forma di “Pan di Zucchero”, con riferimento al famoso monte che si trova a Rio de Janeiro, in Brasile.

Nel 1059 la maggior parte del territorio della Rocca di San Quirico fu assegnata da Roberto il Guiscardo all’abate di Cava de’ Tirreni. Dal 1169, quando divenne castellano della rocca Guglielmo de Conturso, della famiglia degli Altavilla, si susseguirono come signori del feudo varie famiglie: infatti dopo la morte dell’ultimo Altavilla la rocca andò agli Svevi; nel 1279 andò a Giacomo di Brussone o Bursone, che aveva preso in moglie Ilaria Filangieri; dopo il 1340 divenne signora del feudo Angela de Capua, duchessa di Satriano. Successivamente il castello fu donato da Giovanna I d’Angiò a Nicolò Acciaiuoli (1349), e sotto Ladislao passò alla famiglia Latro. Nel XIV secolo il feudo di Roccapiemonte fu diviso in tre Università (circoscrizioni amministrative): Rocca Corpo, Rocca Monastero eRocca Casalium; questa suddivisione rimase fino a quando il feudo divenne un libero comune nel 1806.

Nel XVI secolo il feudo passò al duca di Castrovillari, a cui successe Giovanni Battista che nel 1550 fu però condannato a cedere il territorio a Isabella Caracciolo, che la governò in vece del figlio Troiano Spinelli. Nel 1625 il feudo, dopo essere passato tra le mani dei Gaudioso e dei D’Amato, fu alienato a Ettore Ravaschieri, principe di Satriano e duca di Cardinale per 32.600 ducati. Nel 1689l’abate di Cava cedette definitivamente il feudo al conte Antonio Ravaschieri per 3000 ducati, con l’obbligo di inviare annualmente all’abbazia di Cava de’ Tirreni tredici ducati e altrettante galline. Il governo dei Ravaschieri durò molto tempo estendendosi su tutte e tre le circoscrizioni; ultima discendente della famiglia è Ornella Fieschi Ravaschieri, figlia di Vincenzo, ultimo duca di Roccapiemonte. Recentemente è inoltre deceduta l’ultima discendente dei Ravaschieri, famiglia che durante la propria signoria ha trasferito la propria residenza dalla “Rocca di San Quirico” al così chiamato “Palazzo Ravaschieri”.

Della rocca di San Quirico rimangono attualmente solo alcuni ruderi, tra cui si possono notare abbastanza nitidamente la triplice cinta muraria e le due porte con la torre di vedetta a forma cilindrica. La situazione attuale è stata determinata non solo da continui terremoti come quelli del dicembre 1631 e del 1857, ma anche da alcuni bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1998 il torrente Solofrana, straripando a causa di un cedimento degli argini, ha inondato alcune zone di Roccapiemonte e ha causato ingenti danni soprattutto alle coltivazioni.

Il 28 settembre del 2007 una colata di fango, distaccatasi dal monte Caruso a causa di incessanti piogge, ha inondato gran parte del centro abitato di Roccapiemonte, causando diversi danni alle abitazioni e molti disagi.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Piazza Zanardelli 3 84086 Roccapiemonte SA

GPS:

40.761902, 14.692326999999977

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