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Il comune di Roscigno si divide in due parti: Roscigno Vecchia e Roscigno Nuova. Roscigno Vecchio, il centro storico, è una frazione completamente disabitata da tempo a causa della presenza di diverse frane. Il centro storico di Roscigno inizia a svuotarsi intorno all’anno 1902 a causa di due ordinanze del genio civile (la legge speciale n. 301 del 7 luglio 1902 e la legge n. 445 del 9 luglio 1908) che obbligano la popolazione al trasferimento nell’attuale ubicazione del paese, Roscigno nuova.

Roscigno fa parte della Comunità montana Alburni, del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e della Diocesi di Teggiano-Policastro.

Il nome del paese è una derivazione dalla dizione dialettale “russignuolo”, vale a dire usignolo. Ha una economia agricola: abbondano sul suo territorio numerosi terreni coltivati ad olivi e viti.

Il Municipio è situato in Piazza Silvio Resciniti cap. 84020.

Il nome del paese dalla ricostruzione storica deriva da Russino che compare in alcuni scritti del 1086 (custoditi presso l’Abbazia territoriale della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni) quando il signore di Corneto (Corleto Monforte) donò la chiesa di S. Venere all’abbazia di Cava.

Il piccolo borgo di Russigno e Ruscigni si può trovare impresso in molti scritti di epoca medievale.

I primi insediamenti abitativi, che costituirono uno dei primi nuclei abitati di Roscigno Vecchia, si formarono verso la fine dell’anno mille intorno ad un convento di Benedettini che fu costruito ad un miglio a sud dalla località chiamata “Piano”. La formazione dei primi insediamenti abitativi si ebbe per esigenze logistiche da parte dei pastori, porcari e bovari di Corleto Monforte, che stanchi di percorrere tutti i giorni la distanza (circa 4 km) tra l’attuale centro abitato di Roscigno Vecchia e l’antico centro medievale di Corleto Monforte decisero di costruire degli insediamenti abitativi vicini al convento deiBenedettini e la chiesa di S. Venere.
Nel 1268 Roscigno Vecchia contava con una popolazione di 110 fuochi.

Nel 1303 da un documento di tipo testamentario si certifica e si testimonia la presenza sul territorio di Rosinii, appartenente alla Baronia dei Fasanella, difrati ospedalieri.

L’anno 1515 è un anno fondamentale nella storia della comunità di Roscigno che era feudo dei San Severino.

Il 1515 è l’anno in cui si verifica l’autonomia del comune dalla proprietà del comune di Corleto Monforte e la storica e definitiva separazione amministrativa dallo stesso. La piccola comunità di Roscigno passa di mano e raggiunge la sua autonomia completa con l’acquisto da parte del feudatario Michele Soria per la somma di 15.000 ducati dei territori di tipo collinari e montani che andavano dalle “Difese di Galdo” e della “Costa del Monte”, al “Cellino” ed alle “Serricelle”.

Dal 1811 al 1860 ha fatto parte del circondario di Sant’Angelo a Fasanella, appartenente al Distretto di Campagna delRegno delle Due Sicilie.

Nel 1817 iniziarono i lavori per la costruzione del Camposanto in Roscigno Vecchia a seguito dell’applicazione dell’Editto di Saint Cloud.

Dal 1817, quindi, i morti di Roscigno non vengono più inumati nelle chiese e nelle cappelle dell’antico centro abitato.

Nel 1860 molti cittadini di Roscigno aderirono alla rivolta contro i Borboni e furono contenti per l’annessione al Piemonte ed alcuni di loro fecero parte della colonna organizzata da Lorenzo Curzio che prese parte prima alla repressione dei moti filo-borbonici che erano sorti nell’avellinese e poi alla battaglia del Volturno.

Dal 1860 al 1927, durante il Regno d’Italia ha fatto parte del mandamento di Sant’Angelo a Fasanella, appartenente al Circondario di Campagna.

Nel 1866 la sera del 7 luglio, verso le ore 9 del pomeriggio, in piazza Giovanni Nicotera si verificò un’invasione di bande di briganti capeggiate da Angelo Croce e Francesco Mazzei, che lasciarono a terra due morti e molteplici feriti.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

piazza Resciniti, 84020, Roscigno, SA, Italia

GPS:

40.3997924, 15.347882099999993

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